Belle donne, musica e champagne: il nuovo Varese parte alla grande

Presentato con lo sfarzo delle grandi squadre, e sotto l’egida della Provincia, la nuova formazione e la nuova dirigenza della squadra. Sotto lo sguardo vigile della madrina Luisa Corna

Se le squadre di calcio si giudicano dal vernissage di presentazione, il Varese della nuova gestione Turri farà faville.

Musica trendy, tanta politica targata lega (l’onorevole Giorgetti, Giuseppe Bonomi, gli assessori allo sport provinciale e varesino Scolari e Caccianiga, il sindaco di Varese Aldo Fumagalli e persino uno scortatissimo Umberto  Bossi in qualità di primo abbonato della stagione calcistica 2001-2002) abiti scuri di rigore e belle donne a profusione, capitanate dalla madrina della serata e della squadra, la donna del nuovo calcio Luisa Corna, hanno fatto da cornice alla presentazione ufficiale della nuova squadra del Varese, avvenuta con una festa esclusiva organizzata dalla Provincia proprio nel parco della villa che fa da sede all’ente.

 

E’ stato Moby, insieme ad una sfilza di altri ben miscelati successi da hit parade a presentare in un video, curato da Vito Romaniello Marco Marocco e Ezio Mainetti, personaggi e speranze di questa nuova squadra: complice un suggestivo tramonto, giocatori tifosi e semplici curiosi hanno raccontato problemi e speranze di questa nuova squadra, rinnovata in una decina di giocatori, che cerca di farsi valere in C1 sognando una difficile B.

 

Nelle retrovie non è mancato anche un drappello di tifosi, aldilà delle transenne vip, che ha acclamato i loro beniamini e ha reso più vera la festa. Ma la presentazione non c’è dubbio, è una di quelle “vip”, dove il programma è fatto per divertire i  fortunati col biglietto di invito, per l’invidia di chi è rimasto fuori. Cabaret, allestimenti sofisticati e persino il karaoke tra Luisa Corna e i giocatori, un po’ recalcitranti per la verità, tra cui ha spiccato un Mohamed Benassen già piuttosto pratico del successo dell’estate “Tre parole” cantato in coppia con la presentatrice di Controcampo, dopo averlo già evidentemente imparato a memoria (dicono grazie al suo collega Foglia).

 

Il divertimento di gruppo, tra chi fa il calcio e chi lo sostiene anche a livello istituzionale, ha perciò per una sera prevalso sullo sport, colorato di quelle tinte rosa che a Varese poco si vedono, e che soprattutto il calcio Varese forse non si godeva da un po’.

 

Ma la squadra, a parte la gioventù, le nuove promesse in arrivo da Nimes o dalle giovanili della Juventus presentate da grandi giocatori che sono transitati dalla squadra varesina come Anastasi o Bedin, a parte il quadrato fatto intorno allo straordinario talento dello straniero, che la tifoseria per niente vip della squadra ha masochisticamente contestato, com’è?

 

Con buon senso tutto varesino, ne ha fornito la prima risposta – da pre campionato – un anziano tifoso intervistato proprio dal giornalista Vito Romaniello nel video presentato durante la serata: “Sperem che la sia mei de l’ann passa…. In tucc fioeu giuin…”

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 agosto 2001
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