Al via il progetto “Arte & Scuola”

L'attività artistica come strumento per socializzare

Riceviamo e pubblichiamo

L’attività teatrale e artistica utilizzata come mezzo di intervento psicopedagogico per promuovere il benessere e la positività della persona e del gruppo. Come possibilità per incentivare la socializzazione e le relazioni e non certo con un fine prettamente "esibizionistico". Un laboratorio, insomma, pronto ad aprire le proprie porte per vivere una socializzazione che, nata in un gruppo più ristretto, viene allargata, a inglobare una comunità. Eccolo qui, il progetto "Arte & Scuola" promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferno, la cui positività è stata riconosciuta anche dalla Regione Lombardia con la concessione di un contributo di circa 7 milioni di lire. Partito in questi giorni nelle scuole elementari e medie fernesi, è condotto da Paolo Franzato, regista e interprete teatrale, attore, danzatore e coreografo, nonché psicopedagogista qualificato in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, già docente, coordinatore e direttore artistico-pedagogico di progetti educativi e formativi teatrali. E la doppia valenza di attività teatrale e di attività psicopedagogica sono i cardini attorno ai quali ruota l’intero progetto, il cui obiettivo è quello di realizzare un percorso di crescita sia individuale sia sulle dinamiche di gruppo nei bambini e nei ragazzi. Attraverso strategie di intervento basate sul gioco, inteso in termini relazionali di esperienza comune condivisa, gli scopi sono quelli di arrivare a sviluppare negli alunni la presa di coscienza della propria presenza in termini significativi in una società, un processo di autostima, ma nel rispetto della diversità e all’interno del senso di appartenenza a un gruppo e dello spirito dell’accoglienza. In poche parole, sviluppare la cultura della responsabilità, della collaborazione, della capacità di ascolto partecipe. Il tutto, naturalmente, all’interno di quello che è un momento artistico e creativo: grazie al gioco, al momento espressivo, all’importanza della corporeità, alla fantasia, al racconto, lavorando sui diversi linguaggi, vocali, corporei, gestuali. E con una festa finale a presentazione del lavoro svolto proprio vissuta e proposta come estensione del progetto all’esterno. Ma "Arte & Scuola" prevede anche momenti di programmazione all’esterno e con i docenti, coordinamento, consulenza, verifiche e un percorso formativo, sempre rivolto a un gruppo di docenti, attraverso riferimenti prettamente scientifici. "Arte&Scuola" prevede anche una parte più prettamente di tipo "musicale", affidata a Marcello Colò: il progetto è composto da laboratori musicali e di formazione. I bambini e i ragzzi saranno invitati a fare musica con gli oggetti di tutti i giorni, trasformando materiali di recupero quali bottiglie, vecchie grattugie, cassetti in strumenti musicali. Sarà dunque un modo non solo per imparare la storia e l’uso, anche creativo, di vari strumenti a percussione, ma anche per sapere come costruirli usando materiali poveri, di recupero e oggetti di tutti i giorni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 novembre 2001
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