Aumentano i furti. «Non servono Rambo solo un po’ di senso civico»

I cittadini hanno incontrato il sindaco e i responsabili della polizia municipale

Quattro furti nell’ultima settimana. Solo domenica scorsa, tra Cugliate Fabiasco e Valganna se ne sono contati sei. La popolazione della Valganna-Valmarchirolo inizia a preoccuparsi, chiedendo maggior sicurezza e proponendosi addirittura per pattugliare il territorio. 

Questo quanto emerso nella serata di ieri, lunedì 26 novembre nella biblioteca di Cugliate Fabiasco dove una cinquantina di persone, molte delle quali rimaste in piedi, hanno incontrato il sindaco Bruno Pozzi e i responsabili del servizio di polizia municipale consorziata che dal marzo scorso pattugliano cinque paesi, svolgendo anche funzioni di pronto intervento e polizia giudiziaria.
Nonostante l’impegno degli agenti, come confermato dal responsabile dei vigili, Cimarrusti, e la collaborazione con le forze dell’ordine, è difficile cogliere sul fatto i topi d’appartamento: sono di solito in due, uno che agisce, l’altro che avvisa il compare col cellulare se qualcosa va storto, facendo da "palo", per scappare lungo le principali direttrici di traffico non appena il furto è stato realizzato. Il bottino? Di solito denaro contante, oro, qualche HI-Fi o autoradio. Microcriminalità, certo, ma che preoccupa. Cosa fare, quindi?

«Prevenzione è la parola d’ordine – dicono i vigili – sia all’interno della casa, con antifurti e porte blindate, che all’esterno, individuando i sospetti e chiamando il 112». Di ronde se n’è sentito parlare, certo, anche se sindaco e vigili non hanno certamente buttato benzina sul fuoco, se non altro per dissuadere la giustizia privata.
«Piuttosto occorre maggior senso civico da parte della popolazione – ha affermato Pozzi – anche movimenti sospetti, facce poco conosciute o persone "nuove" vanno segnalate in comune. Poi è necessaria la collaborazione tra vicini di casa nel rimanere allerta a vicenda». Niente ronde, quindi, almeno a titolo ufficiale. Perché i malumori espressi ieri sera sono stati molti, e da più parti si è sentito parlare di prolungare il "giretto serale" prima di rientrare a casa, per non trovarsi nella situazione di un giovane che nell’arco di qualche anno, nella tranquilla Cugliate, è stato derubato cinque volte, tre nella propria abitazione e due in un esercizio pubblico che gestisce.

«La serata ha avuto successo – conclude il primo cittadino – dato che il nostro intento era quello di sensibilizzare i cittadini per non farli sentire soli. Sarà opportuno riunire il paese ogni mese per discutere di questo problema. Nei prossimi giorni scriveremo al Prefetto e Questore di Varese, oltre che al comandante dei carabinieri di Luino per sollecitarli a prendersi cura del nostro problema».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2001
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