Aumenti per le bollette dei rifiuti, le proteste arrivano in consiglio

Particolarmente dibattuto lo stralcio di un’ottantina di milioni destinati servizi sociali. Tra gli argomenti trattati in via incidentale anche l’apertura del nuovo centro commerciale

Una raffica di aumenti nelle bollette relative alle tasse per i rifiuti solidi urbani, ha scatenato la polemica l’altra sera nella seduta dell’assemblea cittadina tenutasi a Villa De Ambrosis. Gli aumenti sono stati uno degli argomenti più trattati che hanno generato un botta e risposta tra maggioranza e opposizione.

In effetti il consiglio comunale si preannunciava senza particolare colpi di scena, con l’approvazione dell’assestamento di bilancio, del regolamento ICI e di un altro punto relativo alla modifica del regolamento comunale per alcune attività commerciali relative all’apertura del nuovo centro commerciale. E così è stato, se non per alcune parentesi particolarmente dibattute nel corso dell’approvazione del primo punto, relativo all’assestamento di bilancio.

Alcuni consiglieri, infatti, al termine della relazione dell’assessore alla partita Barbetta, hanno sollevato il problema di numerose bollette per la riscossione della tassa sui rifiuti recapitate con importi ampiamente maggiorati rispetto alla norma. Un fatto che secondo il consigliere Cassani, della Lega, "andrebbe a colpire soprattutto quei pensionati che vivono soli in case dall’ampia metratura"; analogo l’intervento del capogruppo di Gavirate democratica Focchi. Dalla maggioranza la spiegazione di quanto accaduto è stata offerta proprio dall’assessore Barbetta che ha motivato il rincaro delle bollette con alcuni ritardi nell’esazione delle stesse a causa di problemi interni nel corso del 2000 e del 2001 avuti dall’Esatri, rallentamenti che spiegano queste maggiorazioni lamentate dai cittadini. "Il comune – ha concluso Barbetta – emetterà a breve delle comunicazioni per spiegare ai cittadini quanto è accaduto e fare chiarezza sulla vicenda.".
Sempre nel corso dell’approvazione del primo punto il consigliere Foti (AN) ha chiesto lumi all’assessore ai servizi sociali Reggiori circa lo stralcio dal bilancio di un’ottantina di milioni dai progetti per il recupero delle tossicodipendenze e per gli interventi a favore dei disabili. L’assessore ha spiegato che i fondi dedicati a questi capitoli sono stati stralciati dall’assestamento di bilancio in quanto già finanziati da altre fonti: dall’ASL Provinciale nel primo caso e da fondi regionali nel secondo.

Gli altri due punti in discussione sono stati approvati all’unanimità. In particolare l’ultimo ha dato adito a quesiti circa la data precisa dell’apertura del centro commerciale "Campo dei Fiori" di viale Ticino. Benché dall’amministrazione non sia arrivata una risposta ufficiale sul giorno di apertura lo stesso Paronelli – vicesindaco e assessore al commercio – ha parlato, una volta terminato il consiglio, di una richiesta pervenuta in comune per fuochi artificiali nella sera del 14 novembre e la probabile apertura al pubblico per il giorno successivo.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 novembre 2001
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