Avt si allarga in altri sei comuni

Un Consiglio comunale non proprio di routine con importanti decisioni su piazzale Staffora e sull'azienda dei trasporti

Serata tranquilla a Palazzo Estense per  un Consiglio comunale dai molteplici punti all’ordine del giorno. Se ne sono discussi cinque, esattamente la metà, gli altri verranno trattati stasera. Tra le questioni approvate due punti di una certa importanza e rilevanza per la città: piazzale Staffora e la definizione dell’area urbana di Varese per il trasporto pubblico locale.
Sul primo punto voto quasi unanime con l’astensione di Forza Italia e An per la riqualificazione dell’intera area e la disponibilità alla vendita. Valore della struttura poco più di due miliardi con l’impegno per l’eventuale acquirente a ristrutturare il tutto e a lasciarne una quota di circa 600 metri quadrati all’amministrazione comunale.
Sulla definizione di area urbana per il trasporto locale la discussione è stata più accesa. Ancora una volta i dissapori tra Provincia e Comune sono emersi con tutta evidenza anche in tema di trasporti. In giugno il Consiglio comunale, in seguito anche allo studio sul piano strategico aveva definito un’area di espansione dell’attività del trasporto pubblico gestito da Avt per altri 14 comuni. Un affare per circa due miliardi che la Regione, tramite la Provincia, avrebbe dovuto riconoscere al capoluogo in virtù della copertura del servizio. Giorni fa invece da Villa Recalcati la decisione di non farne niente di quella delibera. Solo dopo una certa contrattazione il Comune è riuscito a far estendere l’area a sei comuni. Esattamente Buguggiate, Azzate, Casciago, Induno Olona, Arcisate e Bisuschio. Il contributo per questo impegno è determinato in 900 milioni. La maggioranza non ha gradito questo restringimento, ma ha anche fatto presente che questo accordo era il massimo che si poteva ottenere e che in un secondo tempo sarà magari possibile estendere l’impegno ada altri comuni.   Ferma invece la posizione dell’opposizione che per bocca di De Simone (Ds) e Scardeoni (Rc) ha espresso il proprio disappunto per una situazione che di fatto ha poco senso anche in virtù del fatto che la scelta dei comuni ha poca logica tenendo conto che i tre comuni della Valceresio sono già serviti dalla ferrovia.
La decisione è comunque passata a larga maggioranza con 26 voti favorevoli e 6 contrari (Ds, Rc e Sole di VareseCittà). Sandro Azzali ha chiesto di rinviare un punto che verrà messo all’ordine del giorno del prossimo consiglio perché si dovrebbe discutere della vendita di pacchetti azionari di Avt senza che questo tema sia mai stato affrontato finora.  La sua richiesta affrontata in conferenza dei capigruppo è stata respinta e quindi la prossima settimana Avt tornerà ad essere al centro della discussione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 novembre 2001
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