Bocciata la petizione che chiedeva l’annullamento delle sanzioni Ici-Tarsu

A coloro che hanno commesso infrazione in buona fede, o per malainfomazione da parte delle istituzioni, non sarà comunque applicata alcuna sanzione

Un consiglio comunale piuttosto atteso quello svoltosi ieri sera in municipio. Argomento che ha creato molto scalpore è stata questa volta la petizione con 588 firme, redatta da Gruppo Lista Civica Venegono, in merito alle sanzioni Ici-Tarsu. In detta petizione veniva esplicitamente chiesto che “le sanzioni applicate vengano tolte a tutti i cittadini indiscriminatamente, visto che il comune ha mancato nel proprio dovere di portare a conoscenza degli utenti il contenuto delle novità regolamentari introdotte nel ’95 per il calcolo delle superfici”. Richiesta che è stata presa anche sentito il parere legale, pagato dai cittadini, dell’avvocato D’Ettorre, il quale ha affermato che “la normativa nazionale esclude un automatismo infrazione-sanzione quando la mancanza contribuitiva non sia da imputarsi al cittadino, ma alla scarsa intellegibilità delle informative applicabili o a mancanza di adeguata e puntuale pubblicità dei propri regolamenti”.

 

Tutto questo caos è stato creato a causa di un censimento immobiliare, promosso dall’amministrazione comunale, al fine di verificare le metrature degli edifici di tutta Venegono Inferiore. Infatti, è sulle superfici degli appartamenti che vie calcolata sia l’imposta comunale sugli immobili (ICI), sia la tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu). Tale censimento ha rilevato non pochi evasori sul territorio e molti cittadini, ma non tutti, si troveranno a pagare una multa. La petizione presentata, accompagnata da una mozione poi messa ai voti, chiedeva sostanzialmente che queste sanzioni non venissero applicate a nessun cittadino, in quanto, nel corso degli anni passati, vi era stata una malainformazione da parte degli organi competenti sulla variazione delle norme che regolano il calcolo delle superfici. Insomma, i cittadini non sapevano se calcolare i solai o i sottotetti e questo ha creato molti evasori inconsapevoli.

“È vero, vi è stata nel corso degli anni un’informazione non completa nei confronti dei cittadini – ha spiegato il sindaco Emilio Cremona – Non possiamo però annullare indiscriminatamente le sanzioni. Così facendo favoriremmo l’evasione fiscale, perchè non colpiremmo nemmeno gli evasori totali. Comunque non è obbligatorio che, nei confronti di chi abbia commesso un’evasione, sia applicata la sanzione: un evasore può vedere non applicate le sanzioni se riesce a dimostrare che la propria evasione è stata effettuata in buona fede, ovvero che si è ritrovato a essere evasore senza saperlo. Ad esempio, se il Comune anni fa non ha comunicato ai cittadini che certe superfici erano tassabili ai fini della Tarsu, i cittadini che non hanno conteggiato dette superfici non saranno sanzionati. È facile raccogliere tutte quelle firme, presenti nella petizione, dicendo ai cittadini che nessuno pagherà le sanzioni, ma non possiamo dire ai contribuenti che hanno regolarmente pagato che sono stati degli sciocchi; non possiamo togliere le multe a tutti gli evasori, sia consapevoli che inconsapevoli. Indiscriminatamente, come viene detto nella mozione, non possiamo. Se lo facessimo, premieremmo gli evasori fiscali”.

 

Nel corso della serata, è stata inoltre presentata, dall’assessore al bilancio Nino Galmarini, una relazione dettagliata su quanto compiuto sul territorio tramite questo censimento immobiliare. Per l’Ici vi sono 2.615 contribuenti attivi: 330 sono stati accertati evasori e per 44 di questi non sarà applicata alcuna sanzione. Per quanto riguarda la Tarsu, sono stati verificati 2963 contribuenti: ben 1278 sono stati gli accertamenti e 63 sono stati annullati. I dati di tutti questi cittadini sono stati controllati uno per uno in comune dal tecnico incaricato e l’amministrazione ha assicurato che, con ogni possibile evasore, è stato redatto un incontro per capire se vi fosse stata buona fede o meno.

 

La mozione non è stata approvata ed anche l’altro gruppo di minoranza, Progressisti per Venegono, ha votato contro, bocciando con la maggioranza la richiesta della petizione.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2001
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