Campo da volo, ultima puntata

Arriva all’approvazione del consiglio comunale la variante al piano regolatore per il progetto del campo di volo per piccoli velivoli in località Campagna

Riapproda in consiglio comunale, questa volta per essere approvato il campo di volo in località Campagna a Brebbia. Per la precisione al vaglio del consiglio comunale di domani sera, giovedì 15, ci sarà la variante al piano regolatore che adegua l’area interessata alla  futura destinazione d’uso: un campo per la pratica di questo sport a livello amatoriale che vedrà funzionare questi campi come piste di decollo e atteraggio per piccoli velivoli mono o biposto. Pesano 450 chilogrammi e possono volare a 300 metri da terra e i circuiti di volo si dirigerebbero verso Monate. Come si ricorderà il progetto era stato presentato all’analisi dell’amministrazione nel gennaio scorso. Il privato, autore della proposta, è il brebbiese Barboni, appassionato di questa disciplina, che utilizzerebbe alcune sue proprietà nella zona del cimitero. Questi campi sono attualmente destinati ad uso agricolo e pari ad una estensione di 20mila metri quadrati. Nel progetto mille metri sono destinati ad un hangar per contenere dieci/dodici velivoli e circa cento metri quadrati ad una struttura per il ristoro. Nella stessa area uno spazio sarà destinato alla Protezione civile.

Come nel gennaio scorso il progetto non incontrerà il favore delle minoranze. Almeno quella della Lega Nord, che aveva espresso già nella passato mandato di questa maggioranza guidata dal sindaco Adolfo D’Agata il suo voto contrario. Il nuovo gruppo guidato da Silvano Daverio, si esprimerà per la prima volta su questa variante domani sera. Fra le ragioni della Lega ci sono quelle della sostenibilità per un piccolo comune come Brebbia. In quest’area andranno infatti a concentrasi diverse attività: c’è il campo sportivo, il cimitero,  ci sarà il famoso acquapark, di cui dovevano iniziare i lavori a settembre e infine il campo di volo.  Le questioni di sicurezza e impatto ambientale, sul presupposto di base “che la campagna sta scomparendo”, come scrivevano in un volantino diffuso per quell’occasione, sono le ragioni che motivano invece il dissenso del Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente, che domani sarà ancora una volta presente in consiglio comunale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2001
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