Caserma dei carabinieri a Induno. «Noi la vogliamo, e gli altri?»

In un comunicato dell'amministrazione comunale la posizione sulla caserma dell'Arma

Riceviamo e pubblichiamo

Se ne è parlato tanto, ed allora ci sembra giusto tornare sull’argomento, questa volta però con i toni del disappunto provocato dai recenti avvenimenti che, di fatto, hanno segnato il passo di quella che, a tutti gli effetti, sembrava già essere una sicura  marcia verso la auspicata realizzazione sul nostro territorio della Caserma dei carabinieri.

I fatti sono noti, ma vale la pena di riepilogarli per sommi capi, dal momento che servono ad inquadrare una situazione che ci ha visti più volte interlocutori della Regione Lombardia e del Comando regionale dell’Arma, ai quali, sino alla fase embrionale del progetto abbiamo manifestato l’intenzione dell’amministrazione ed in particolare della cittadinanza di vedere localizzata a breve, nel nostro comune, una caserma dei carabinieri.
Se, quindi, ai primi contatti contraddistinti da un sondaggio sulle reali intenzioni dell’ente sono poi seguiti veri e propri colloqui sulle modalità esplicative del progetto, alla presenza del presidente della Regione Lombardia e del Comandante Regionale dell’Arma, è risultata immediatamente evidente la serietà e la validità di un progetto che ci ha visti convinti e tenaci nel perseguimento di un obiettivo al quale abbiamo teso i nostri sforzi e per il quale non ci siamo certamente limitati all’assunzione di un ruolo manageriale nell’attesa che altri decidessero per noi.

Non sono certo mancati i sopralluoghi, compiuti in diverse zone del territorio comunale al fine di individuare quella maggiormente in linea con le esigenze dell’Arma  e per questo deputata ad ospitare il nascente insediamento così che si è potuto finalmente giungere a localizzare l’area più idonea e maggiormente funzionale allo scopo.
Quando tuttavia sembrava che, superata la prima fase del progetto, si trattasse solo di passare a quella eminentemente più pratica e, certamente, destinata  alla materiale realizzazione dell’opera, ci sono state palesate alcune difficoltà appuntatesi improvvisamente sulla sostenibilità della spesa che, da parte nostra, abbiamo sempre ritenuto, e in questi termini ci è sempre stata mostrata, fosse stata prevista e pianificata nel quadro del progetto delineato dal Ministero dell’Interno.

Non abituati a subire decisioni che, comunque, ci riguardano ed investono tra l’altro le più che legittime aspettative della cittadinanza, ci siamo immediatamente resi promotori di un intervento presso il Ministro dell’Interno che, ed è questione recente, ha sortito un riscontro francamente sconcertante  là dove ci viene comunicato non solo che la localizzazione nel territorio di Induno Olona di una caserma non risulta a quegli atti d’ufficio, ma che un’eventuale nostra intenzione di prevedere in loco un simile insediamento dovrebbe essere interamente sostenuto dalle nostre risorse.

Evidentemente, lo stupore per una simile svolta degli avvenimenti è tale da far passare in secondo piano quelli che potrebbero essere i commenti, estremamente negativi, che l’intera vicenda meriterebbe, ma, nel caso, preferiamo limitarci a ribadire che non consideriamo la presa di posizione del Ministero tale da poter porre nel nulla quanto fatto sino ad ora. Noi non vogliamo accettare che la vicenda abbia un simile epilogo, non lo vuole la cittadinanza e questo ci basta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.