Castellanza aiuta lo Stato a fare i conti e riceve un regalo miliardario

3 miliardi e 600 milioni da Roma ottenuti dal Governo Amato per la collaborazione nel rispettare gli standard europei

Tre miliardi e seicentomilioni in tre anni a favore del Comune di Castellanza. Il "regalo" arriva direttamente dal Governo, e più precisamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha deciso di premiare il Comune di Castellanza per lo spirito collaborativo dimostrato nell’ambito della cosiddetta "operazione di riequilibrio" ai sensi delle deliberazioni del CIPE n. 84/2000 e n. 138/2000.

Castellanza ha, infatti, attivamente collaborato con la Regione e lo Stato "sacrificando" alcune zone del proprio territorio per favorire un’operazione di ridistribuzione della popolazione a vantaggio anche di altre Regioni affinché queste ultime potessero rientrare nei parametri previsti dalla Comunità Europea per accedere ai finanziamenti del nuovo obiettivo.

Dei 3,6 miliardi il 94% sono utilizzabili per opere infrastrutturali, mentre 200 milioni andranno direttamente alle aziende nell’ambito della Legge 488/92 che stabilisce agevolazioni in favore delle attività produttive nelle aree depresse.

La notizia è giunta a Palazzo Brambilla con una nota della Regione Lombardia che annunciava al Sindaco di Castellanza che, nell’ambito della cosiddetta "operazione di riequilibrio" prevista dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) dell’anno 2000, il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva confermato lo stanziamento a fondo perduto per Castellanza.

I fondi, suddivisi in tre annualità (1 miliardo e 208 milioni per 2001, 1 miliardo e 510 milioni per il 2002 e 637 milioni per il 2003), sono da destinare ad interventi strutturali nell’ambito della zona a suo tempo stralciata, d’intesa con la Regione, dalle aree comprese nel cosiddetto "Asse del Sempione".

La notizia, anche se già preannunciata da tempo in quanto si tratta di un trasferimento deciso dal precedente Governo, è stata accolta con grande soddisfazione dal Sindaco Livio Frigoli e dai suoi collaboratori che hanno visto premiati gli sforzi di collaborazione con Regione e Governo.

"La decisione di stanziare questo "bonus" straordinario – spiega il Sindaco Livio Frigoli – è stata adottata nel marzo scorso. Si tratta dunque dell’ultimo contributo ottenuto da un Governo, quello dell’Ulivo, che più di ogni altro ha mostrato attenzione per la nostra città. Ringrazio, dunque, l’ex Presidente del Consiglio, Amato, e ringrazio anche il nuovo Parlamento che, all’interno dell’assestamento di bilancio votato alcuni giorni orsono, non ci ha tagliato queste importanti risorse. L’unico cruccio di questo "regalo" è dettato dal fatto che i finanziamenti potranno essere utilizzati solo in parte straordinaria per spese in conto capitale. E tutti coloro che conoscono la situazione dei Comuni italiani sanno che oggi i nostri bilanci soffrono non tanto sulle spese straordinarie, ma su quelle in parte corrente. Comunque – conclude il Sindaco -, quei soldi saranno utili per gli anni futuri a contenere, almeno in parte, l’indebitamento che, diversamente, avremmo dovuto garantire attraverso il ricorso a mutui".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 novembre 2001
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