Convegno sulla sindrome metabolica e rischio cardiovascolare

L'incontro si terrà al Palace e sarà presieduto da Achille Venco, professore ordinario di medicina interna dell'università dell'Insubria. Molti i relatori che interverranno

Sabato 24 novembre all’Hotel Palace, di Varese si svolgerà la "2° Giornata varesina in tema di Sindrome metabolica e rischio cardiovascolare". Nel corso del simposio, presieduto da Achille Venco, Professore Ordinario di Medicina Interna dell’Università dell’Insubria, verranno affrontati e discussi molteplici aspetti relativi alla prevenzione, diagnosi e terapia della sindrome metabolica e delle sue componenti.

In particolare per ciò che concerne gli aspetti diagnostici Giorgio Noseda, Professore di Medicina Interna dell’Università di Berna, illustrerà le novità relative alla definizione e alla diagnosi della sindrome metabolica; Eloisa Arbustini, Direttore dell’Area Trapiantologica del Policlinico San Matteo di Pavia, tratterà le più recenti acquisizioni circa le modalità con cui la sindrome metabolica interviene nel determinare lo sviluppo di aterosclerosi; Luigina Guasti, Ricercatore di Medicina Interna dell’Università dell’Insubria, discuterà delle complesse relazioni che intercorrono tra malattia metabolica e controllo nervoso dell’attività cardiovascolare. Il ruolo del medico di Medicina Generale nella gestioni dei pazienti a rischio per malattie cardiovascolari verrà trattato, nei suoi aspetti di prevenzione e diagnosi precoce, da Daniele Ponti e Roberto Stella, rappresentanti delle società scientifiche di Medicina Generale (SIMG e SNAMI), con particolare attenzione al problema della prevenzione alimentare e delle modalità per individuare i soggetti a rischio. Luigi Bartalena, Professore Ordinario di Endocrinologia dell’Università dell’Insubria, affronterà il tema dell’obesità, un problema di crescente rilevanza clinica, discutendo le nuove acquisizioni relative ai meccanismi che portano allo sviluppo dell’obesità.Per quanto riguarda le novità in campo terapeutico, Anna Maria Grandi, Professore Associato di medicina Interna dell’Università dell’Insubria, discuterà delle nuove prospettive nel campo della cura dell’ipertensione arteriosa, Stefano Taddei, Professore Associato di Medicina Interna dell’Università di Pisa, esporrà le possibilità di intervento terapeutico sulle alterazioni vascolari che portano all’aterosclerosi, infine Ivano Franzetti, Dirigente Medico presso l’U.O. Diabetologica dell’Ospedale di Circolo, presenterà una nuova classe di farmaci introdotti molto recentemente per la terapia del diabete, discutendone i meccanismi d’azione e l’impiego clinico.

Le malattie cardiovascolari, quali l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale, rappresentano la principale causa di morte nei paesi occidentali, sia per le donne che per gli uomini. L’insorgenza di danni cardiovascolari è determinata da molteplici fattori, tra i quali rivestono un ruolo particolarmente importante l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’obesità e le dislipidemie (alterazioni dei livelli di colesterolo e trigliceridi ). Ciascuna di queste malattie costituisce di per se stessa un fattore di rischio cardiovascolare, ma il rischio aumenta notevolmente quando tali condizioni patologiche, come molto spesso accade, sono tra loro associate, a costituire quella che attualmente viene definita "sindrome metabolica".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 novembre 2001
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