Entro tre anni il 50% dei rifiuti sarà riciclato

Stanziati circa 40 miliardi in cinque anni

Il problema dei rifiuti vuole trovare presto una soluzione. Con un investimento di circa 40 miliardi in cinque anni, l’amministrazione comunale intende portare la raccolta differenziata al 50%. Infatti, sono appena stati approvati in consiglio comunale i punti che dovranno andare a comporre il capitolato per la rivoluzionaria gara d’appalto che sistemerà definitivamente il problema. La gara dovrebbe partire entro aprile, l’assegnazione dell’incarico a giugno o luglio. La ditta appaltatrice avrà circa sei mesi per portare Saronno al 40% di differenziata dall’attuale 32% (la legge, alla fine del 2002 prevede che tutti i comuni siano sopra il 35%).

 

“Per il 2004 volgiamo essere sopra il 50%” spiega il consigliere delegato all’ecologia Massimo Beneggi. L’appalto riguarderà una cifra di circa 4,7 miliardi annui per la ditta appaltatrice dello smaltimento dei rifiuti, mentre 3 miliardi annui saranno a carico del comune e riguarderanno il costo del servizio. “Per il cittadino non vi sarà alcuna sovrattassa – prosegue Beneggi – Si continuerà a pagare quello che si paga oggi; non potevamo abbassare le tasse, abbiamo quindi migliorato la qualità del servizio”.

 

Il presidente della commissione rifiuti Mario Daniele Etro ha illustrato le molte innovazioni presenti nel progetto. Oltre all’ampliamento della piattaforma ecologica, già in atto in questi giorni, si inserirà un servizio di pesatura informatizzata e meccanizzata; saranno raddoppiati i contenitori; vi sarà l’inserimento, per gli utenti, di tessere magnetiche che permetteranno di evitare l’utilizzo della discarica da chi non abita in Saronno. Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, aumenterà notevolmente il servizio a domicilio: spariranno le campane per il vetro; la differenziazione dei rifiuti sarà effettuata direttamente dall’utente; saranno forniti i contenitori appositi (come vari tipi di sacchetti) e piccole compostiere. Sarà costituito, inoltre, un numero verde per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti.

Altre innovazioni saranno l’inserimento nel capitolato di sanzioni anche per i cittadini che non rispetteranno le norme imposte, nonchè l’istituzione dell’operatore ecologico di quartiere. Questi non sarà solo l’uomo addetto a pulire le strade, ma il vero punto di riferimento per i cittadini, il tramite tra le persone e l’amministrazione per qualsiasi chiarimento o problema. Molto sarà poi destinato alla parte informativa verso cittadini di tutte le innovazioni. “La filosofia che ha sostenuto questo lavoro è stata quella non solo di mettere dei limiti, ma delle potenzialità – conclude il consigliere delegato all’ecologia Beneggi – È un messaggio che dovrà arrivare chiaro alla cittadinanza. All’inizio, l’appalto che andremo ad assegnare, creerà delle difficoltà, provocherà certo qualche malumore, anche perchè modificare le proprie abitudini non è sempre facile. Ma se saremo adeguatamente supportati da un impianto culturale altrettanto importante, potrà portare la nostra città a livelli di avanguardia. Nulla è perfetto, tutto è perfettibile”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 novembre 2001
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