Gallarate a stelle e strisce. Il gonfalone alla marcia pro-Usa

Il sindaco Mucci: «Doveroso gesto di solidarietà». Galli (Ds): «Decisione indecorosa»

Il gonfalone del comune di Gallarate verrà inviato alla marcia pro-Usa di sabato prossimo. La decisione, presa nell’ambito della riunione di giunta di lunedì scorso, viene resa nota solo oggi dall’amministrazione comunale. «La città vuole manifestare la propria solidarietà con gli Stati Uniti – commenta il sindaco Nicola Mucci – e pertanto abbiamo ritenuto opportuno far sentire anche la nostra voce». Non è stato ancora deciso chi andrà materialmente in piazza del popolo, anche se il sindaco non esclude la propria partecipazione.
La marcia pro Stati Uniti, proposta qualche settimana fa da Giuliano Ferrara sulle colonne del quotidiano Il Foglio, é diventata in pochi giorni una polemica politica rovente. L’Ulivo contesta l’opportunità di una manifestazione di parte, mentre la Casa delle libertà rimprovera alla sinistra una scarsa adesione alla politica di sostegno all’alleato americano. Contrasti che si ripropongono anche a livello locale. 
La decisione della giunta, infatti, trova in netto disaccordo Pierluigi Galli, ex segretario cittadino dei Ds e consigliere comunale di minoranza. «Una scelta indecorosa – commenta – perché il gonfalone è di tutta la città e non solo della giunta. Contesto il metodo scelto per questa partecipazione, si sarebbe potuto discuterne nella riunione dei capi gruppo o in consiglio comunale, invece così l’amministrazione ha fatto tutto da sola. Quanto al merito della questione, trovo che la manifestazione sia una iniziativa di partito e per giunta superflua, dato che la solidarietà agli Usa lo stiamo già esprimendo nei fatti con il nostro sostegno in parlamento alla guerra al terrorismo». 
A Roma sarà invece presente Rifondazione Comunista, anche se in un’iniziativa dal tenore molto diverso. «Noi andremo alla marcia del Social Forum – spiega Massimo Barberi, consigliere del Prc – sui temi della pace e della giustizia sociale. Quanto alla decisione della giunta, devo dire che non me lo aspettavo. Mi sembra il segno che l’amministrazione ha deciso di rappresentare solo una parte della città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2001
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