Galliani: “aumenta il malumore tra i cittadini”

L’ennesimo allarme circa le condizioni delle strutture ospedaliere lanciato dal sindaco. Presto un incontro coi vertici dell’Azienda ospedaliera per discutere della questione

Continuano i problemi per i presidi ospedalieri del Verbano. Dopo la raffica di polemiche mosse dal sindaco di Luino la primavera scorsa circa il ridimensionamento dei posti letto, anche il primo cittadino di Cittiglio Giuseppe Galliani scende sul piede di guerra per denunciare duramente le condizioni in cui a sua detta versa l’ospedale della Valcuvia.

"Carenza di personale, carenza di posti letto e fuga delle specializzazioni – afferma Galliani – sono oramai all’ordine del giorno per questa struttura, dove tra l’altro anche i problemi collegati con la sicurezza del personale non sembrano diminuire".

E’ dell’estate scorsa, infatti, l’ultimo episodio di violenza all’interno dell’ospedale, dove in pronto soccorso venne arrestata una persona che aveva minacciato il personale e un agente della polizia municipale intervenuto per ristabilire l’ordine; attualmente il malumore tra gli infermieri che fanno il turno di notte in pronto soccorso è ancora palpabile.
Poi la carenza di letti, che il primo cittadino segnala oramai come cronica.
"I cittadini si recano sempre più spesso proprio dal sindaco o in comune per lamentarsi di questi problemi – continua Galliani. Per questi motivi chiederò a breve di

I vertici dell’azienda ospedaliera, dal canto loro, non hanno mai dato a credere di voler ridimensionare i servizi offerti nelle strutture periferiche, ma addirittura di aumentarne le potenzialità, come affermato il mese scorso dal responsabile sanitario Fabio Banfi che proprio a Cittiglio era presente per la presentazione di un nuovo servizio in neonatologia. Nel corso del suo intervento Banfi parlò di "forti sinergie" tra tutte le strutture ospedaliere parti dell’azienda varesina, con l’intento di aumentarne le potenzialità.
Resta allarmante la questione degli infermieri e della loro scelta sempre più frequente di lavorare presso cliniche svizzere. Qui gli stipendi sono di gran lunga più alti di quelli italiani, situazione di fronte alla quale a farne le spese sono sempre più spesso le strutture più vicine al confine con la Confederazione, proprio come quelle di Cittiglio e Luino, dove la fuga di professionalità è in aumento e si fa sentire sempre di più.

 poter parlare di questa situazione attorno ad un tavolo alla presenza dei vertici dell’Azienda Ospedaliera varesina (di cui la struttura di Cittiglio fa parte e compone il presidio "Del Verbano", assieme all’ospedale di Luino) per dare una soluzione ad una situazione che a lungo andare potrebbe divenire grave e insostenibile".

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2001
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