I guai di Belforte secondo i Ds

Lettera del consigliere Fabrizio Mirabelli della circoscrizione 5

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio direttore, 
vorremmo precisare la nostra posizione in merito all’assemblea di Belforte 

1. Per quanto riguarda la situazione di disagio che sono costretti a subire i cittadini che vivono intorno alla Tipografica abbiamo fatto un sopralluogo in casa del signor Palladini, portavoce della protesta di ben 80 famiglie, e abbiamo prontamente richiesto, tramite precise interrogazioni (10 settembre e 25 settembre ) informazioni all’Amministrazione comunale soprattutto relativamente al monitoraggio dei fumi e delle polveri dopo gli accertamenti effettuati dall’Arpa e dall’Asl che, a quanto ci risulta, hanno constatato il superamento del valore limite differenziale di immissione a finestre aperte in periodo notturno. Da allora ci siamo sempre impegnati, pur rispettando il diritto al lavoro dei dipendenti della Tipografica, affinché la normativa vigente in materia fosse fatta rispettare dalle istituzioni competenti. In particolare, nel corso dell’assemblea, abbiamo proposto che, per dare un segnale di ulteriore chiarezza e trasparenza, di tutta la vicenda dell’ampliamento dell’azienda di via Cherso se ne occupi una seduta della competente Commissione Urbanistica. 

2. Per quanto riguarda la questione dell’ex macello civico, siamo stati tra i firmatari della petizione del Comitato spontaneo e ci siamo impegnati, in tutte le sedi, affinché venisse rispettata la volontà popolare espressa tramite 2100 firme ( circa il 70 % della popolazione residente ): nell’ultima area pubblica di Belforte, infatti, desideriamo che sia realizzato un parco pubblico e un centro d’incontro polifunzionale esattamente come chiedono i cittadini. Peraltro, come dimostrano, le nostre interrogazioni del 19 marzo e del 10 settembre, ci siamo preoccupati di chiedere all’Amministrazione comunale lo spostamento del deposito Avt, del deposito della Prefettura e dei depositi comunali che erano stati trasferiti provvisoriamente in piazzale Gigli una trentina di anni fa provocando grandi sofferenze ai belfortesi costretti a convivere con un pesante inquinamento atmosferico e acustico. Abbiamo chiesto se la Giunta avesse finalmente individuato un’area alternativa come era stato più volte promesso. Abbiamo denunciato la pericolosità dei tetti in eternit ( circa 4300 mq ) che, come tutti sanno, in determinate circostanze, possono avere effetti gravissimi sulla salute, pretendendo che l’area fosse inserita con urgenza prioritaria nell’apposito piano comunale di bonifica. Abbiamo segnalato la necessità di una verifica delle normative per la sicurezza, soprattutto di quelle atincendio, per scongiurare qualsiasi tipo di pericolo. Come si può ben constatare, quindi, abbiamo operato nell’interesse collettivo per tentare di risolvere dei problemi concreti scontrandoci contro un muro di indifferenza e di menefreghismo da parte della Giunta Fumagalli. 

3. Per quanto riguarda la questione della viabilità e della pista ciclopedonale abbiamo dato parere favorevole alla risistemazione dell’intero comparto viario provvedendo, però, a trasmettere in maniera puntuale all’Amministrazione comunale le nostre critiche e i nostri suggerimenti al riguardo, ad esempio relativamente la lentezza dei lavori; l’inesistenza di aree di carico – scarico che penalizza i commercianti locali; l’assenza di stalli per i portatori di handicap che offende la dignità delle persone; la mancanza di apposita cartellonistica segnalante la possibilità di parcheggiare unicamente a rotazione; la pericolosità del tratto di pista ciclopedonale costruito a raso dei negozi (caso pressoché unico in Europa! ), delle continue intersezioni laterali e della segnaletica orizzontale confusa nei pressi dello spartitraffico che ha già provocato molti incidenti; la scarsa lungimiranza con cui si sono installati “occhi di gatto” fissi che creeranno notevoli inconvenienti in caso di nevicate; l’eventualità di delimitare alcuni stalli con la vernice gialla riservandoli, tramite la concessione di appositi tesserini, ai residenti di alcuni palazzi privi di garages; la necessità di una presenza più continua e massiccia della Polizia Municipale. In ogni caso, anche nell’assemblea, abbiamo ribadito che l’unico modo per risolvere seriamente il problema della viabilità a Belforte, che ormai nelle ore di punta sopporta il transito di circa 2200 veicoli ogni ora, è quello di provvedere urgentemente alla realizzazione della famosa tangenziale est di cui si parla da circa venti anni. Ma evidentemente, anche su un grande tema come questo, la Giunta Fumagalli non ha risposte convincenti da dare ai cittadini e preferisce trastullarsi con le solite chiacchiere inconcludenti.

Fabrizio Mirabelli Gruppo DS Circoscrizione 5

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2001
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