I medici di famiglia incrociano le braccia, oggi solo visite a pagamento

La Asl non è tenuta a rimborsare le 50 mila lire richieste dai professionisti

Il medico di famiglia incrocia le braccia. Lo fa solo oggi e solo se aderisce allo Snami, uno dei sindacati dei medici di base. Questo significa che le visite oggi sono a pagamento: 50 mila lire che non saranno rimborsate, come precisa la Regione Lombardia. 
Ma i pazienti non sono certo tenuti a sapere a quale sindacato appartiene il proprio medico e quindi non è improbabile che questa mattina qualcuno si sia trovato in difficoltà  scoprendo all’ultimo momento che l’ambulatorio è chiuso e che una visita a domicilio viene a costare 50 mila lire. 
Certo i medici di base che aderiscono allo Snami a Varese non sono molti, sono soltanto 180 e non è detto che oggi tutti decidano di non lavorare; gli altri, circa 250, aderiscono invece alla Fimmg. Solo nei prossimi giorni la Asl sarà in grado di dire quanti oggi hanno aderito alla protesta. 
E veniamo alle ragioni dello sciopero: i medici contestano la valanga di nuove regole che, sostengono, rendono sempre più difficile il lavoro dei medici e fanno del paziente una vittima della burocrazia. I medici dello Snami contestano l’ingerenza dello Stato nelle prescrizioni dei farmaci e per concludere invocano il rinnovo della convenzione tra il Servizio sanitario e medici di famiglia, scaduta da tempo.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 novembre 2001
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