Il figlio è “drogato” di videopoker Madre disperata fa scoprire la truffa

I carabinieri hanno sequestrato cinque macchinette, la cui vincita veniva pagata in contanti

 

Una madre disperata, un  figlio che non riesce a perdere il vizio del gioco. Così una donna, per togliere il giovane dalle macchinette, su cui stava perdendo ogni giorno cifre che si andavano sempre più gonfiando, vanificando tutto il suo stipendio in un bar del centro, si è rivolta ai carabinieri. 

I militari sono entrati nel locale ieri sera intorno alle ore 20. Cinque i videopoker presenti nel bar. Tre, i giocatori attivi in quel momento. Dopo un’attenta analisi delle macchine, gli inquirenti hanno costatato che le macchinette non erano a norma di legge. Non si vinceva 10 volte la posta, ma 100 volte la somma giocata, mentre il pagamento della vincita non avveniva in consumazioni, bensì in denaro.

I carabinieri hanno subito sequestrato i 5 videopoker,  denunciato per gioco d’azzardo il proprietario del bar e i tre giocatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 novembre 2001
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