Inaugurato il nuovo quadrato militare

Durante le cerimonie del 4 novembre, è terminata la traslazione dei resti dei caduti saronnesi. Presente alla cerimonia anche il deputato Marco Airaghi

 

È stato inaugurato ieri il nuovo Quadrato militare voluto dall’amministrazione comunale. In occasione delle ricorrenze del 4 novembre, il comune ha così terminato la traslazione dei resti dei Caduti Saronnesi dal vecchio quadrato militare a quello nuovo cominciata l’anno scorso con la sepoltura della Medaglia d’Oro al valor militare Maurilio Bossi.

 

Ieri mattina infatti due delegazioni, guidate dagli assessori Morganti e Cairati, hanno deposto corone sui monumenti in tutto il territorio cittadino;il gruppo si è poi unito in piazzale Cavalieri di Vittorio Veneto, al sindaco Pierluigi Gilli, che ha deposto una corona d’alloro sul monumento ai Caduti. Alla cerimonia ufficiale che si è svolta al Cimitero Maggiore erano presenti tutte le massime autorità cittadine: il sindaco, il deputato del collegio di Saronno, onorevole Marco Airaghi, il capitano della Compagnia Carabinieri Nobile Risi, il tenente Imbrogno Comandante della Guardia di Finanza, il presidente del consiglio comunale Lucano, il vicesindaco Renoldi, gli assessori Gianetti, De Wolf, Morganti, Banfi e Cairati, i consiglieri comunali Farina, Forti, Gilardoni, Pozzi e Leotta; il tenente Sala, vicecomandante della polizia municipale. 

Dopo la celebrazione della messa nella cappella maggiore da parte del monsignore Angelo Centemeri, i resti dei Caduti sono stati trasportati, uno a uno, in cassette avvolte nel tricolore, nei loculi predisposti nel nuovo quadrato militare. ”Questa celebrazione ricorre in un momento di ansia per tutto il mondo, agitato da  fatti di inaudita e crudele violenza ad opera del terrorismo internazionale – ha dichiarato il sindaco Gilli nel suo discorso – Ma noi confidiamo nella pace, che ridoni serenità all’umanità agitata e timorosa”. 
Dopo aver ricordato alcune parole del presidente della Repubblica il sindaco ha proseguito augurandosi che “nella memoria e nella pietà per i nostri soldati, si risvegli l’amor patrio come sentimento civico, come spirito pubblico, per rianimare il senso storico e comunitario della nostra Nazione”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 novembre 2001
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