La Consulta del lavoro funziona a pieno ritmo

L’assessore Renoldi risponde al capogruppo dei DS sul funzionamento della Consulta: “Va benissimo, ma purtroppo non godiamo più di grossi finanziamenti”

La consulta permanente per l’economia, il lavoro e le politiche del lavoro esiste e sta funzionando a pieno regime. Lo afferma l’assessore al Bilancio e vicesindaco Annalisa Renoldi in risposta alle richieste del capogruppo dei Ds Marco Pozzi che ne domandava  notizie. «È un quesito che mi sorprende un po’, soprattutto in considerazione del fatto che fino a due anni fa il consigliere Pozzi, della suddetta Consulta, ne era il Presidente. Non dovrebbe perciò essere per lui particolarmente difficile rendersi conto di quanto positivamente la Consulta stia facendo tramite il suo  braccio operativo, ovvero il Centro Servizi Lavoro».

 

L’assessore Renoldi prosegue spiegando alcuni dati sui risultati della Consulta. «Nel corso del 2001, il Centro Servizi Lavoro ha seguito numerosi soggetti in difficoltà occupazionale residenti non solo a Saronno, ma in tutti i comuni aderenti alla Consulta attivando per 3 mattine la settimanamartedì, mercoledì e giovedì – lo sportello lavoro. Il mercoledì pomeriggio è invece operativo  uno sportello specifico per la formazione, mentre il giovedì pomeriggio è possibile ottenere presso lo sportello per l’autoimprenditorialità  – recentemente attivato anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Artigiani -   ogni informazione utile per intraprendere un lavoro autonomo (leggi, opportunità di finanziamento, fiscalità).»

Il quadro si completa con gli accordi che la struttura ha sottoscritto con una società di lavoro temporaneo, finalizzati al  collocamento dei lavoratori svantaggiati. A questa va aggiunta l’apertura dello sportello stranieri del comune di Saronno, l’attività svolta dall’Informagiovani e l’attenzione al mondo lavorativo femminile e la stretta collaborazione con il SIL. 
«Il rilevante sforzo profuso dall’Amministrazione
– prosegue il vicesindaco – è stato ampiamente ripagato da un notevole e costante afflusso di cittadini allo sportello oltre che da un elevato grado di soddisfacimento dei bisogni degli utenti».

 

«Certo, negli ultimi anni il panorama in cui la Consulta si è trovata ad operare si è radicalmente modificato. La normativa che assegna alle Province la gestione dei futuri Centri per l’Impiego ha portato la Consulta a dover necessariamente rivedere il proprio bacino territoriale, che comprendeva i Comuni della provincia di Varese, Milano e Como, restringendo la propria competenza ai soli comuni della provincia di Varese. Anche dal punto di vista economico i copiosi finanziamenti regionali e provinciali di cui ha potuto beneficiare la “gestione Pozzi” sono ormai un lontano ricordo e l’attuale Amministrazione è dovuta intervenire con mezzi propri per finanziare l’attività a supporto dei soggetti in difficoltà occupazionale, a conferma dell’interesse della Municipalità a sostenere ed implementare questo tipo di attività.

Per concludere, ritengo con queste considerazioni di avere positivamente risposto al preoccupato interrogativo circa l’interesse dell’amministrazione comunale nei riguardi della Consulta posto dal Consigliere Pozzi nel suo articolo. Se poi lo stesso Consigliere ritiene di avere proposte e suggerimenti finalizzati ad un ulteriore miglioramento dei servizi erogati dal CSL e dell’attività svolta dalla Consulta, non ha che da farsi avanti; mi auguro però che voglia lasciare da parte quella sottile vena di pregiudizio – purtroppo già manifestata nel passato – che ancora una volta sembra trasparire dal suo intervento».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 novembre 2001
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