La destra attacca Il Melo

An contro i concerti al Planet Soul: incompatibile con ospedale e casa di riposo

Prima Palmiro Togliatti, poi Il Melo. Sotto la scure di Alleanza Nazionale, dopo il cartello stradale dedicato al leader comunista, cade ora la struttura di via Magenta. Il partito di Fini ha infatti lanciato una iniziativa politica per chiedere la fine dei concerti del venerdì e sabato sera al Planet Soul, lo spazio ricreativo che è ormai diventato un punto di riferimento per appassionati di musica e giovani.
An espone le sue ragioni in un ordine del giorno che andrà in discussione questa sera, durante la seduta del consiglio comunale. Nel documento si parla di parcheggio selvaggio, folto pubblico che recherebbe disturbo al vicinato, eccessivo rumore a danno del vicino ospedale, incompatibilità con la casa di riposo dello stesso Melo, mancanza di necessarie autorizzazioni per i concerti, somministrazione di bevande alcoliche a minorenni. Insomma, un attacco in grande stile in nome del rispetto della legge e dell’ordine.
La discussione si prevede molto calda. Dario Terreni, consigliere della Margherita, definisce strumentali le accuse di An e funzionali alla necessità di visibilità politica del partito. «Per verificare le licenze non c’è bisogno di un ordine del giorno, basterebbe un controllo dell’assessore senza tutto questo polverone. La verità è che sono prigionieri politici di Forza Italia e cercano pretesti a cui attaccarsi». I controlli, a sentire Paolo Caravati, vicesindaco e assessore alle attività produttive di An, sono stati effettuati nei giorni scorsi. «Dai verbali – spiega il vicesindaco – risulta che vi siano persone in stato di alterazione, anche minorenni, vetri rotti e rumore fuori norma». 
La ripresa della conflittualità politica di An starebbe facendo discutere molto all’interno della maggioranza. In effetti, dopo un inizio in  sordina, oscurata dal partito del sindaco, oggi la destra torna a farsi sentire. Primo passo l’acquisto del cinema condominio, battaglia storica del partito. E infine la presentazione degli ultimi due ordini del giorno. Destinati inevitabilmente alle polemiche.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2001
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