Mario Cislaghi è il segretario cittadino dei Ds

Nuova segreteria per la quercia

L’Unione Comunale del 26.11.2001, su proposta del Segretario, ha eletto la Segreteria dei DS di Busto Arsizio che risulta così composta:

CISLAGHI MARIO, SEGRETARIO CITTADINO
MAZZA GIANNI
, ALTIERI ALDO, SPIGA ANGELO, PARASOLE VITTORIO, PARIANI FABIO, CASTIGLIONI MARIO, MEAZZA ALESSANDRO, LATTUADA ROBERTA

La Segreteria sarà impegnata da subito ad affrontare temi importanti sia all’interno del Partito che della città. All’interno della Coalizione del Centro – Sinistra, si collaborerà fattivamente nella stesura del programma delle elezioni amministrative 2002.

Si affronteranno, inoltre temi quali:

 L’istituzione della Provincia;

Le trasformazioni e le privatizzazioni delle Aziende;

 Problematiche sociali.

Il primo impegno assunto è stato quello della definizione della posizione dei DS in merito al Comitato di Borsano/ACCAM.

Riteniamo la gestione dell’assemblea del 19.11.2001 penalizzante per l’intero quartiere di Borsano, per diversi motivi:

Ø Di fronte ad una relazione che evidenziava le mancate promesse del Sindaco di Busto Arsizio, non si è arrivati ad altra soluzione se non quella di chiedere altre due promesse ( sicuramente a buon fine!), come dimostrato dal mantenimento di quelle precedenti . Il caloroso applauso finale come interpretarlo? E’ forse un ringraziamento alle mancate promesse dei 9 anni della Giunta Tosi?

Ø In merito al funzionamento delle centraline la responsabilità, non è sicuramente da una parte sola ( ARPA), ma anche del sig. Sindaco in qualità di responsabile della salute pubblica dei cittadini.

Ø Cosa dire delle condizioni dei numerosi mezzi che confluiscono all’impianto e mai controllati?

Ø Perché il Comitato è stato particolarmente esigente nei confronti del funzionamento delle centraline ( legittimamente) e analogo atteggiamento non è stato tenuto nei confronti delle bonifiche del territorio circostante il Consorzio ACCAM?

I DS di Busto A. mantengono, con le seguenti proposte, una linea coerente rispetto al tema ambientale, che ha bisogno di tutto tranne che il consenso "facile" dei cittadini senza che ci sia una soluzione fattibile al problema:

Ø Potenziare e mantenere in funzione, in continuo, le attività di monitoraggio sulle emissioni, sull’inquinamento dal traffico, nella zona dell’inceneritore;

Ø Garantire ai Comuni e, di conseguenza ai cittadini, siti nella zona dell’Impianto ACCAM, una quota di sgravi sugli oneri sociali, a condizione che i Comuni si impegnino a ridestinare tali risorse al risanamento ambientale nella zona di loro competenza;

Ø Sviluppare ancor di più le raccolte differenziate attraverso un’organica programmazione;

Ø La capacità degli impianti di Borsano non potrà servire un bacino d’utenza superiore a 400.000 abitanti e comunque, non potrà superare le 400 t/g. I vecchi forni devono immediatamente essere smantellati;

Ø L’eventuale allargamento del Consorzio, fermo restando i vincoli di cui sopra, dovrà essere valutato tenendo conto dei disagi che già oggi sopporta il quartiere di Borsano e le zone limitrofe;

Ø Eventuale trasformazione giuridica del Consorzio dovrà garantire il pieno controllo dello stesso da parte degli Enti Pubblici.

Vogliamo lanciare, a chi ha a cuore il problema, l’idea di un Forum alla presenza, in particolare, della Regione/Provincia (assenti ingiustificati all’Assemblea) e del Comune di Busto A., per dare una soluzione globale al problema rifiuti nell’ambito della Provincia di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2001
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