Ordine del giorno: accoglienza e integrazione

Il prossimo consiglio comunale sarà aperto ai sestesi e alle comunità di stranieri per parlare di immigrazione

Si parlerà di immigrazione nel prossimo consiglio comunale di mercoledì sette novembre. E sarà un’assemblea aperta a tutti i cittadini sestesi, soprattutto agli stranieri. A questo appuntamento, molto atteso fra le comunità di immigrati, l’amministrazione comunale è arrivata dall’esigenza di confrontarsi con la realtà concreta del Comune. Sono infatti trecento gli stranieri che vi abitano e, in passato hanno in più occasioni manifestato i principali problemi e disagi che vivono, primo fra tutti la casa.

«Lo scopo dell’iniziativa che è stata condivisa da tutti i gruppi consiliari – spiega il sindaco Roberto Caielli – è collocare i problemi nella giusta dimensione e operare per costruire politiche efficaci a livello locale, auspicando che altrettanto avvenga a livello statale ed europeo. Il fenomeno migratorio non si può semplicemente eliminare o ignorare, è necessario allora che alle politiche sull’immigrazione si affianchino politiche per l’accoglienza e l’integrazione».

Da qui l’esigenza di parlare di accoglienza e integrazione con il proposito di trasformare un problema in una proposta di azioni positive. «Per giungervi occorre seguire un percorso fondato prima di tutto sulla conoscenza reale del fenomeno e sulla costruzione di una relazione solida con le persone interessate e tra i soggetti pubblici e privati coinvolti in modo diverso nella dinamica sociale del fenomeno» continua Caielli.

La serata sarà aperta dalla relazione dell’assessore alle politiche sociali Claudio Carabelli, frutto di un ricerca sulla realtà sestese, dove sono presenti oltre trecento cittadini stranieri, provenienti da una cinquantina di Paesi diversi. Insieme alla relazione, anche la riflessione su un’esperienza non certo riducibile solo ai numeri e il punto di vista di coloro che conoscono gli stranieri e i loro problemi. 

Interverrà infatti l’associazione "Cittadini del mondo" che ha avviato la scuola di italiano per stranieri in biblioteca e da lì un’esperienza di formazione interculturale, coloro che lavorano nella Caritas a contatto con tante famiglie e infine il lavoro del Sindacato. E i diretti interessati, i rappresentanti della comunità straniera locale.

«A Sesto sono presenti i problemi più comuni nelle condizioni di povertà, che non sono solo degli stranieri immigrati ma, certo tra loro sono più diffuse; come i problemi della casa, del lavoro, della cura dei figli e-conclude Caielli - sarà soprattutto di questo che si parlerà».

Sesto Calende, 
Sala Consiliare 
Mercoledì 7 ore 21

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 novembre 2001
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