Padre Pio, inaugurate le immagine inedite della sua vita

Il viceministro somalo Dufle inaugura la prima mostra fotografica nazionale dedicata a Padre Pio. Nel suo discorso un appello contro il terrorismo e per la convivenza fra le religioni

È stata inaugurata a Gallarate la prima mostra fotografica italiana dedicata al Santo di Petralcina. È stato il vice ministro alla sanità della Repubblica somala, Osman M.Dufle ad aprire l’evento in nome della convivenza pacifica fra le religioni. Il suo discorso è stato un appello contro il terrorismo, per la convivenza serena e costruttiva fra civiltà differenti. "Ci sono molti punti di convergenza fra le nostre religioni" ha detto il rappresentante somalo di religione musulmana rivolgendosi ai numerosi ospiti dell’Istituto Aloisianum dei Padri Gesuiti, dove si svolge la mostra. Una singolare simpatia quella del viceministro nei confronti del Santo guaritore dei malati, che trova delle spiegazioni nella sua professione di medico. Insieme al viceministro somalo c’era Nicola Mucci, il primo cittadino del comune Gallarate, che ha patrocinato l’iniziativa.

All’inaugurazione della prima mostra realizzata da Elia Stelluto, fotografo ufficiale del Santo Padre, hanno preso parte molte autorità politiche, religiose e militari del territorio. C’erano il senatore Luigi Perruzzotti, Padre Lorenzo Giordano, superiore dei Gesuiti dell’Aloisianum, Padre Alfredo Imperatori S.J., presidente dell’Iris e direttore delle Opere dell’Aloisianum, Fabrizio Iseni, presidente dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Onlus e l’assessore alla cultura Roberto Delodovici.

La mostra è  il frutto della collaborazione tra due organizzazioni non lucrative di solidarietà sociale, l’Iris che opera da più di venti anni all’Aloisianum (promotrice del servizio di assistenza Televita) e l’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. L’esposizione rimarrà aperta fino all’11 novembre.

La mostra è composta da immagini inedite (alcune risalgono addirittura al 1916) che documentano la vita quotidiana di Padre Pio, fatta di discrezione, sofferenza e fede. All’interno della mostra trova posto la statua lignea che rappresenta la Madonna di Fatima, venerata nella primavera del 1959 a San Giovanni Rotondo e alla quale Padre Pio, degente per una grave forma tumorale si rivolse, ottenendo una immediata guarigione. Le foto sono state scattate da Elia Stelluto, fotografo ufficiale del Santo Padre, l’unico che potesse stargli vicino senza paura di disturbare e di essere cacciato. Queste stesse immagini rappresentano una sorta di miracolo; sono infatti state scattate senza flash, che il Santo non amava, ma con la tenue luce della candela.

Il sollievo della sofferenza che ha caratterizzato l’intera opera di Padre Pio, è la ragione che ha ispirato la collaborazione tra gli enti organizzatori della mostra. Infatti le finalità istituzionali dell’Associazione dei Cavalieri, animata da Fabrizio Iseni, sono di carattere socio umanitario e assistenziale. Sul versante ospedaliero hanno un primo immediato obiettivo, che è quello di ristrutturare il reparto di medicina interna dell’Ospedale di Mogadiscio in Somalia che sarà intitolato a Padre Pio. Grazie a questa collaborazione già oggi sono state consegnate al vice ministro della Repubblica della Somalia apparecchiature per video endoscopia diagnostica ed ecografica per salvare le vite di coloro che oggi muoiono in Somalia.

Ingresso gratuito
Orari : 9.00- 12.30 e 14.30 – 19.00
Istituto Aloisianum dei Padri Gesuiti 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 novembre 2001
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