Per la giovane morta di parto indagati tre medici

La notizia è trapelata questa mattina a Palazzo di Giustizia

Tre medici dell’ospedale "Filippo Del Ponte" hanno ricevuto una informazione di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Raffaella Guarino la giovane mamma deceduta poche ore dopo aver dato alla luce una bambina. La notizia è trapelata questa mattina a palazzo di giustizia, dove il pubblico ministero Francesco Paganini ha incaricato i periti che eseguiranno l’autopsia su Raffaella. Sarebbero stati iscritti al registro degli indagati due anestesisti e un ginecologo che avevano assistito la vittima fin da quando si erano manifestati i primi sintomi dell’emorragia fatale; il reato per cui i tre camici bianchi sarebbero indiziati è omicidio colposo. La notizia viene confermata da uno dei difensori dei medici l’avvocato Sergio Martelli il quale precisa però che si tratta di provvedimenti volti a consentire ai tre professionisti di poter fornire spiegazioni fin da subito sulle risultanze della perizia necroscopica: una decisione, viene sottolineato, a totale garanzia degli indagati così come è nello spirito della legge. I parenti di Raffaella Guarino avevano manifestato fin da subito l’intenzione di conoscere perché la giovane mamma era deceduta, se insomma ci sono delle responsabilità precise o se invece si tratta di pura fatalità: per questa ragione avevano a loro volta nominato un difensore, l’avvocato Luca Marsico. Dal canto suo fonti ospedaliere avevano affermato che in ogni parto il rischio zero non esiste e che, nonostante la maternità fosse stata trasferita al "Del Ponte" pochi giorni prima del tragico evento, il reparto era perfettamente funzionante. Della perizia la procura ha incaricato due specialisti di Pavia e Milano: l’autopsia verrà eseguita nel pomeriggio di oggi ma i risultati dell’esame saranno a disposizione delle parti solo nei prossimi giorni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 novembre 2001
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