Polizia municipale in contrasto con il comune. Gilli: “Cospicui fondi nel 2002″

Il sindaco risponde alle recenti affermazioni rilasciate dal sindacato della polizia municipale sulle assunzioni dei nuovi 8 agenti

Riceviamo e pubblichiamo

Su alcuni organi di informazione sono apparsi articoli contenenti notizie false e tendenziose circa le nuove assunzioni nella Polizia Municipale e gli investimenti per la sicurezza. La Regione ha approvato il progetto per l’assunzione di 8 nuovi agenti presentato dal Comune di Saronno in conformità alla legge 451/94, questa legge prevede che la formazione professionale dei neoassunti tramite contratto di formazione-lavoro debba avvenire all’interno dell’azienda; la formazione interna anziché quella esterna reclamata dalla Polizia Municipale rappresenta dunque un preciso obbligo per l’ente.

 

Al termine del contratto di formazione-lavoro, gli agenti confermati in ruolo frequenteranno il corso regionale IREF, essendo questo destinato agli agenti già di ruolo. Lo scopo dei contratti di formazione-lavoro introdotti nel nostro paese nel 1984 e solo da poco nella Pubblica Amministrazione è, o dovrebbe essere, noto a tutti: agevolare l’ingresso definitivo nel mondo del lavoro dei giovani attraverso un periodo di apprendistato e nel contempo consentire alle aziende, che trasformano il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, dei risparmi sugli oneri previdenziali.

 

Ritengo che una Amministrazione Comunale accorta e parsimoniosa debba utilizzare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per raggiungere gli obiettivi e onorare gli impegni assunti con la cittadinanza e ciò deve avvenire senza dispendio di risorse, perseguendo la miglior gestione possibile del bilancio. E’ destituita di ogni fondamento l’affermazione del SIAPOL circa la temporaneità di tali assunzioni, anche perché la conferma in ruolo dei neoassunti non compete certo al sindacato ma al datore di lavoro.

 

La riduzione delle ore straordinarie, sempre voluta dalle varie sigle sindacali e chiara norma del CCNL, rappresenta un preciso impegno per il Comune di Saronno a fronte di un accordo siglato anche dai rappresentanti sindacali della Polizia Municipale. Non si può fare a meno di rimanere perplessi di fronte a recriminazioni in contrasto con ogni principio di buona amministrazione e con quanto in precedenza voluto e sottoscritto, anche se i rappresentanti sindacali della Polizia Municipale non sono nuovi a tali repentini cambiamenti di rotta.

 

La Polizia Municipale si è sempre lamentata per la carenza di organico e per le ore straordinarie effettuate di conseguenza, e anche ora, a fronte di un reale aumento di organico (quasi il 50% in due anni!) e dei rilevanti oneri finanziari che l’Amministrazione Comunale sopporterà, sembra non sappia cogliere alcun aspetto positivo. L’Amministrazione Comunale ha riorganizzato il servizio di reperibilità ampliando il ruolo dei LL.PP. poiché gli interventi richiesti in reperibilità hanno preminente carattere tecnico-manutentivo, la Polizia Municipale – o, più precisamente, gli iscritti al sindacato – si limitano a reclamare indennità.

 

Viene spontaneo chiedersi se le polemiche innescate da taluni della P.M. abbiano intenti costruttivi o, invece, intendano solamente difendere corporativamente situazioni migliorabili: miglioramenti reclamati a gran voce dai cittadini, le cui proteste quotidiane assediano l’Amministrazione (basti vedere la quantità di messaggi nella bacheca del sito internet del Comune). L’Amministrazione Comunale ha stanziato per l’anno 2001 un aumento di 200 milioni sul fondo destinato agli incentivi e la ripartizione avverrà in base a parametri di produttività e professionalità; l’Amministrazione Comunale, cui sola spetta la redazione del bilancio, anche per il 2002 assegnerà cospicui fondi alla Polizia Municipale, il cui ruolo considera primario ed indispensabile.

 

Spiace constatare che dopo 10 anni dall’affermazione del principio di separazione dei ruoli tra politici e dipendenti, nella Polizia Municipale saronnese c’è chi continua a confondere i propri compiti con quelli degli amministratori con pesanti ricadute sul piano dell’immagine e dei risultati. Tanto andava precisato per una corretta informazione, ma soprattutto per rispetto di quei dipendenti, presenti anche tra i vigili urbani, che senza sterili polemiche ma in rapporto dialettico costruttivo con l’Amministrazione Comunale sono al servizio della cittadinanza.

 

IL SINDACO

 

Avv. Pierluigi Gilli

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2001
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