Provare a cambiare le regole per favorire il lavoro

Il contributo dell'associazione piccoli imprenditori

Riguardo la questione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori è necessario innanzitutto fare una premessa: il patrimonio, la risorsa più importante per gli imprenditori delle piccole e medie imprese è rappresentato innanzitutto dalle persone che lavorano all’interno delle stesse. Se c’è un pensiero lontano anni luce dalla mente di questi imprenditori è proprio quello di non rispettare la dignità e la capacità professionale dei dipendenti, licenziandoli senza motivo. 

Anzi, noi pensiamo che chi ha maggiormente a cuore la sorte dei propri dipendenti è proprio il piccolo imprenditore,  l’unico che – anche in questi tempi bui – ancora continua ad assumere. Chiarito questo, per favorire e incrementare il nostro mercato del lavoro in un’ottica di vera efficienza occorre modificarne le regole di funzionamento, perchè il mercato del lavoro italiano è fra i meno efficienti d’Europa. E, a fronte di questa constatazione, se vogliamo che siano di più le persone impegnate regolarmente nel mondo del lavoro, forse è arrivato il momento di provare a cambiarne le regole, di provare a renderle migliori per vedere di risolvere i problemi in particolare di giovani e donne, le categorie più discriminate del mondo del lavoro. 

Quando si dice di modificare alcuni fattori che regolamentano lo stesso, si parla però specificatamente della modifica dell’articolo che fa riferimento all’obbligo di reintegrazione del lavoratore: questo dettato in particolare è un vero problema per i piccoli imprenditori, per i quali il rapporto personale e di fiducia con il lavoratore è parte fondamentale della struttura stessa dell’azienda: un elemento che questa regola "vìola", reintroducendo coattivamente in azienda un lavoratore che è stato licenziato. Senza entrare nel merito delle questioni, è evidente che in condizioni tali chi torna a lavorare lo fa senza più la fiducia necessaria, da parte sua e dell’imprenditore, per lavorare serenamente".

API – Associazione Piccoli Industriali della Provincia di Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 novembre 2001
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