Raccolta differenziata, ecco la soluzione

L'attuazione del piano rifiuti significa un secondo inceneritore. Ma per i comitati del nord il problema è un altro

I comitati del sud contro i comitati del nord? Forse è una semplificazione troppo forte, ma di certo non si respira un clima sereno. A Busto Arsizio, a Gorla Minore, Marnate e dove si subiscono gli effetti delle discariche e dell’inceneritore, vogliono l’attuazione del piano dei rifiuti provinciale, che prevedeva il funzionamento di due inceneritori, quello di Borsano appunto e un altro nel nord della Provincia. Invece, i Comitati contro l’inceneritore, gli ambientalisti e il Coordimanetro per la gestione dei rifiuti vuole che la Provincia metta nero su bianco la scelta di abbandonare il progetto dell’inceneritore di Caronno Corbellaro. 

«Non liquidate il problema del secondo inceneritore, con la motivazione del verde e delle bellezze paesaggistiche del nord della provincia». Questa è stata la risposta di Don Maurizio Canti, presidente del Comitato salute e ambiente (del nord), intervenuto all’assemblea al Teatro Aurora. Vi ha partecipato per fare una fotografia della situazione di Borsano e dell’inceneritore con cui i quartieri di Busto devono convivere. «Una situazione pessima, ma siete fuori strada – ha aggiunto – il nord della provincia è importante anche per le sue risorse idrogeologiche, le sorgenti d’acqua scorrono in superficie e un altro inceneritore oltre che un danno per questa zona, non risolverà il problema delle discariche, dove andranno infatti a finire le ceneri, che rappresentano rifiuti tossici? il problema è molto più profondo».

Il succo del problema è un altro anche per il Coordinamento per la gestione dei rifiuti. «Noi abbiamo presentato delle proposte precise per la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, una soluzione starebbe nella raccolta dell’umido – spiega Fulvio Fagiani del Coordinamento – e con tabelle, numeri e grafici abbiamo dimostrato che il solo inceneritore di Borsano, nel limite delle 400 tonnellate, insieme all’utilizzo di altri inceneritori regionali basterebbero». E per l’utilizzo degli altri inceneritori regionali è stato presentato in Regione un progetto di legge dal consigliere Giuseppe Adamoli sulla compensazione. La provincia di Varese smaltisce i rifiuti di 170mila abitanti dell’altomilanese, da qui la proposta di una compensazione con l’utilizzo di altri termodistruttori, che secondo i promotori renderebbero inutile il secondo inceneritore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 novembre 2001
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