Rifiuti a peso d’oro. “Eliminate i cassonetti”

Costi esagerati, produzione abnorme. La soluzione in uno studio fresco di stampa: la raccolta dovrà essere domiciliare

Per spendere meno e riciclare di più Gallarate deve eliminare i cassonetti. E’ quanto emerge da uno studio tecnico realizzato dalla Cispel di Milano che affronta l’emergenza rifiuti della città. Produzione abnorme e costi esagerati sono gli input dai quali é partita la società per la sua ricognizione. Problemi che si trascinano da anni e che ancora non hanno trovato soluzione. L’analisi é impietosa: costante aumento dei rifiuti solidi urbani, raccolta differenziata stagnante. L’aumento delle spese ricalca gli allarmanti dati già noti: il costo unitario del servizio é cresciuto del 39% tra il 1995 e il 2000.

Lo studio identifica nel sistema di raccolta dei rifiuti il cuore del problema. "L’attuale sistema – recita il documento – enfatizza potenziali fenomeni distorsivi". Primo imputato il cassonetto di grande capienza. Questo permette l’elusione della differenziata: "La presenza di grandi cassonetti – si legge a pagina 65 – non favorisce le operazioni di selezione a monte delle frazioni oggetto di raccolta differenziata". Da qui il modesto risultato del 22% di riciclaggio. Ma c’é di più: il conferimento disordinato e anche l’abusivismo da comuni limitrofi. Due fenomeni che incidono sul costante aumento di produzione di rifiuti registratosi inspiegabilmente negli ultimi 5 anni.

La Cispel propone di rivoluzionare in due anni il sistema di raccolta. Il nuovo modello proposto, supportato da una campagna informativa massiccia, si articola su due livelli: domanda collettiva e domanda individuale, dove quest’ultima possa prevedere un costo aggiuntivo in caso di passaggio e ritiro di pattume superiore rispetto a quanto stabilito dal comune. Il dato fondamentale sarà tuttavia quello dell’introduzione di una raccolta domiciliare: a ognuno il suo sacco. Il risparmio stimato dei costi di smaltimento sarà del 28% (circa 1400 milioni). I risultati potrebbero far uscire la città dall’emergenza rifiuti. L’aumento della differenziata determinerebbe una conseguente diminuzione delle quantità prodotte. L’eliminazione del cassonetto, infine, garantirebbe anche la fine del conferimento abusivo dai paesi limitrofi.
Lo studio, commissionato dall’amministrazione comunale, é costato 54 milioni.

 

 

L’emergenza rifiuti in cifre

  Gallarate Media provinciale
Totale rifiuti pro capite
(kg al giorno)
1,62 1,32
Raccolta differenziata 17,9 % 35,7%
Indice di efficienza 1,5 4,3
Costo del servizio
(Lit. per abit. anno)
299.653 128.013
Costo per lo smaltimento consorzio Accam (2000) 7.453.000.000
(12% del bilancio comunale)
 
Costo del servizio raccolta e smaltimento
(2000)
13.872.000.000
(22% del bilancio comunale)
 

Su 141 comuni della provincia di Varese, Gallarate risulta all’ultimo posto della classifica (fonte Provincia di Varese)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2001
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