“Scempio urbanistico” alla Cascina Colombara

È stata presentata in comune una petizione da parte degli abitati dello storico quartiere. Il vicino comune di Solaro vorrebbe realizzare una zona industriale che andrebbe a gravare pesantemente sulla zona

Sarà discussa nel prossimo consiglio comunale una petizione presentata dai cittadini residenti nella zona della Cascina Colombara. L’adiacente comune di Solaro sta prevedendo, nelle aree dismesse confinanti con il quartiere, l’approvazione di un piano di lottizzazione per la creazione di una zona industriale. Cascina Colombara è un quartiere di Saronno molto rinomato in quanto si compone di terreni agricolo-rurali con costruzioni di origine quattrocentesca.

Nella petizione, gli abitanti della zona si dimostrano alquanto preoccupati per la situazione del traffico. Le vie del quartiere vengono preferite alla strada statale, sempre più congestionata. “Il problema è destinato ad aggravarsi – spiegano i cittadini – Se Solaro, in accordo al suo piano regolatore, sviluppasse la zona industriale posta al confine con Saronno e realizzasse la viabilità prevista, il tutto graverebbe su quella esistente, interessando l’abitato della Cascina anche con traffico di mezzi pesanti e rendendo il quartiere assolutamente invivibile. Si distruggerebbe così questo residuo polmone verde della città e anche la sua peculiare caratteristica abitativa a storica”.

I cittadini chiedono quindi aiuto all’attuale amministrazione comunale saronnese perchè “si attivi per aprire un dialogo costruttivo con l’amministrazione di Solaro, iniziando a riprendere in considerazione la messa in opera di una strada alternativa alle attuali, parallela alla via Boccaccio che allontani totalmente dall’abitato il traffico. Questa strada era già stata proposta in sede di commenti al piano urbano del traffico della passata amministrazione che, in quell’occasione, si era rifiutata anche solo di contattare Solaro per un esame del problema”.

 

Il presidente del consiglio Dario Lucano sostiene che, quello che si vuole compiere in quell’area, sia “uno scempio urbanistico; l’impatto viabilistico per quella zona sarebbe disastroso. Prima bisogna vedere le strade poi si costruisce; non si possono mettere a posto le strade intanto che le costruzioni vengono portate avanti come invece vuole sostenere il comune di Solaro. La zona industriale che vogliono andare a insediare non ha alcuno sbocco reale e graverà tutto sull’abitato del quartiere. Si tratta di un progetto a tutto vantaggio del Comune di Solaro e a tutto svantaggio di quello di Saronno. Naturalmente sempre che il comune di Solaro non si apra a un dialogo”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2001
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