Sciopero bianco anche al Manzoni di Varese

Nella "giornata della disobbedienza" i ragazzi del magistrale hanno scelto di restare in classe per affrontare i problemi che investono oggi la scuola

In occasione della "giornata della disobbedienza", che ricorre oggi a livello nazionale, anche l’Istituto Manzoni di Varese si è reso protagonista dell’iniziativa con una singolare giornata scolastica. Organizzata dai ragazzi che frequentano gli indirizzi linguistico e sociopsicopedagogico dell’Istituto magistrale varesino, vi hanno aderito anche alcune classi degli istituti tecnici Itis e Ipsia. Del Manzoni hanno aderito in tutto 800 ragazzi supportati anche da alcuni docenti.
Le motivazioni dell’adesione alla giornata della disobbedienza fanno capo ancora una volta al tema del buono scuola, ai recenti tagli della finanziaria per il comparto scolastico e i finanziamenti alla scuola privata da parte dello Stato.
Ma in che cosa si sono differenziati gli studenti del Manzoni dagli altri nell’appoggiare questo sciopero?
"Innanzi tutto abbiamo trascorso tutta la mattinata in classe – afferma Greta Albanese, rappresentante di Istituto del Manzoni – Durante la prima ora si è svolta una discussione sui temi all’ordine del giorno e una discussione-confronto tra i ragazzi, nella seconda ora abbiamo redatto una lettera che invieremo al ministro della Pubblica Istruzione, avanzando il nostro punto di vista e le nostre richieste sui temi delicati come il buono scuola e la finanziaria. Infine per il resto della mattinata abbiamo avuto un confronto con il Comitato Studentesco, con discussioni e scambio di opinioni".
Un incontro-confronto, dunque, tra studenti e Comitato Studentesco, del quale erano presente tutti i rappresentanti di classe e i rappresentanti di Istituto, che si è svolto nel massimo ordine e rispetto, con l’intento di sfruttare al meglio  le ore di scuola. Un’iniziativa, questa del Manzoni, che ha avuto anche il consenso del preside, Vincenzo Barattucci e l’appoggio di quasi tutti i docenti, che si sono prestati a fornire un aiuto per redigere la lettera che sarà inviata al Ministero.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 novembre 2001
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