«Sicurezza e prevenzione, obiettivi da collegare alla contrattazione»

E' iniziato questa mattina il settimo congresso della Funzione Pubblica CGIL. Sicurezza, politiche sanitarie e nuove RSU i temi trattati dalla relazione del segretario Doriano Battistin

Una mattinata dedicata alla relazione della segretaria uscente ha contraddistinto il primo appuntamento della due giorni dedicata al settimo Congresso della Funzione Pubblica, categoria che rappresenta i lavoratori del pubblico impiego, facente capo alla CGIL.
Nella sua relazione il segretario dimissionario Doriano Battistin – papabile per la rielezione a segretario generale che, salvo colpi di scena, dovrebbe avvenire nella giornata di domani sempre alla sala congressi del ristorante Filly’s di Galliate Lombardo – diversi sono stati i riferimenti alle tematiche che coinvolgono i lavoratori del settore pubblico con un occhio di riguardo alla politica, specialmente quella in materia sanitaria. «Nella visione delle destre la salute – si legge nella relazione – , la previdenza e l’istruzione non sono diritti di cittadinanza bensì legati al reddito individuale e, quindi, al mercato e alle sue leggi. La logica del Premier che si spinge ad immaginare la società e lo stato come un’azienda, la nuova pretesa di Confindustria di assumere a modello l’impresa sulla base della quale plasmare l’intera società, unitamente ad una buona dose di assistenzialismo clientelare, saranno le caratteristiche salienti del Governo formatosi dopo l’ultima tornata elettorale. I principi universalistici dello stato sociale, le strutture pubbliche che lo erogano e il sistema fiscale e contribuutivo che lo garantisce vanno, nei loro intenti, smantellate».

Anche il recente rinnovo delle RSU del pubblico impiego è stato oggetto di alcune considerazioni da parte di Battistin. «Benché in possesso di dati ancora parziali – ha affermato il segretario, data la conclusione delle elezioni proprio venerdì scorso – la sensazione è di una sostanziale tenuta della CGIL e di un’ottima partecipazione per quanto riguarda il raggiungimento del quorum elettorale. Non va infatti dimenticato che, a differenza delle precedenti elezioni, nel 98′, quest’anno c’è stato un quasi totale ostracismo da parte della stampa e una minima collaborazione a livello governativo: non è stato mosso un dito per pubblicizzare la cosa».

Anche il tema della sicurezza sul lavoro è stato uno degli  argomenti trattati dal congresso. Alla domanda "cosa il sindacato può fare per risolvere il problema della sicurezza nel settore pubblico?», Battistin si è espresso su due linee. La prima rappresenta la scommessa sulla formazione degli RLS, i rappresentanti per la sicurezza nelle aziende, che costituiscono la vera prevenzione; necessaria anche la «saldatura tra contrattazione aziendale e sicurezza, in modo da adeguare il concetto di sicurezza non solo per la condizione di lavoro dell’operatore, ma anche per ciò che concerne l’utente. Vaste aree del pubblico impiego sono tuttavia ancora "insicure", sia nell’ambito della manipolazione dei carichi, che per i lavoratori operanti ai video terminali».

Al Congresso erano presenti anche diversi membri della segreteria della CGIL di Varese, tra cui Flavio Nossa, Umberto Colombo, oltre a Vittorio Bernardoni, Segretario Generale  Funzione Pubblica della CISL, il quale ha parlato di "sana competitività con la CGIL" come valore aggiunto nella lotta sindacale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2001
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