TIR, salta il fermo dei mezzi

Dialogo riaperto tra Governo e Autotrasportatori: la FITA - CNA che chiede maggiore attenzione per il comparto

È stato sospeso il fermo degli autotrasportatori proclamato dalla Fita-Cna per il prossimo 26 novembre. La decisione è stata presa ieri dai vertici dell’Associazione dopo aver preso atto della decisione del Governo di sospendere il recupero del bonus fiscale di cui hanno usufruito gli autotrasportatori dal 92 al 94. "Auspichiamo che la fiducia espressa dalla nostra Associazione al Governo con la sospensione dello sciopero – dice Dino Barcaro Presidente degli autotrasportatori FITA della nostra Provincia – consenta all’esecutivo di risolvere definitivamente questa questione con Bruxelles". La restituzione del bonus, infatti, sarebbe troppo onerosa nei confronti delle nostre Imprese di autotrasporto e, del resto, anche le aziende di altri paesi europei, come Francia e Spagna, avevano usufruito di sgravi fiscali". La direzione della FITA, inoltre, alla luce delle rassicurazioni provenienti da Palazzo Chigi, sta valutando adesso anche la possibilità di aderire al protocollo di intesa che il Governo aveva proposto alle Associazioni del settore dell’Autotrasporto. Protocollo che però la FITA si era rifiutata finora di firmare. Secondo l’Associazione, infatti, tre erano i motivi che scontentavano i padroncini associati: la mancanza dei testi dei provvedimenti normativi che costituiscono il contenuto delle enunciazioni del documento, la quantità e la provenienza delle risorse che sarebbero in futuro messe a disposizione del comparto e infine, i criteri fissati per la liberalizzazione delle tariffe e dell’accesso al mercato. I dubbi espressi dalla FITA – CNA si concentravano soprattutto sul rifiuto del Governo di concordare con le Associazioni di settore la gestione dei fondi residui alla legge di ristrutturazione del comparto, circa 800 miliardi. Poco chiari erano stati poi valutati i criteri con cui si dovrebbe controllare il delicato passaggio alla liberalizzazione del mercato. Temi spinosi, questi, che avevano portato a un irrigidimento dei rapporti fra la Fita e il Governo. Gli ostacoli che però si erano frapposti a un’intesa e alla successiva firma del protocollo potrebbero ora essere rimossi. A breve si potrebbe arrivare a una chiusura della vertenza con la firma del protocollo in attesa del prossimo 20 novembre, giorno in cui l’esecutivo presenterà il testo degli atti normativi previsti nel protocollo d’intesa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 novembre 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.