Tragedia Linate, indagati i vertici Enav

Nuove perquisizioni e avvisi di garanzia. Inchiesta anche sul declassamento degli aeroporti

Il pasticcio all’italiana e la tragedia sono diventate un giallo. Dopo la strage del’8 ottobre a Linate (118 morti) la procura di Milano ha inviato altri 5 avvisi di garanzia oltre agli 8 già inviati. L’indagine in corso colpisce tre alti dirigenti e un carabiniere ma soprattutto aggiunge un nuovo inquietante tassello alla già scottante vicenda. Le informazioni di garanzia riguardano anche il declassamento degli aeroporti. Secondo quanto rivelato dal Corriere della sera la decisione di declassare gli aeroporti di Malpensa e Linate, insieme ad altri quattro del Nord italia e a Fiumicino, sarebbe stata un’illecita forzatura di leggi e regolamenti. Di più. I reali motivi di quella decisione sarebbero connesso con un tentativo di intervenire sull’inchiesta per strage. Un accusa che se confermata sarebbe gravissima. Gli indagati sono Sandro Gualano, amministratore delegato di Enav, Fabio Marzocca, direttore generale, Giorgio Zangiacomi, capo dell’ufficio acquisti e Santino Ciarniello, responsabile nazionale dei controllori di volo. Le accuse vanno da disastro colposo a interruzione di pubblico servizio. E proprio questa ipotesi sarebbe al centro dell’attenzione dei pm Emanuela Corbetta e Celestina Gravina, per capire se il declassamento possa aver nascosto altri fini. Il carabiniere indagato é invece il maresciallo capo Michele Scalisi, comandante dell’arma a Linate, per cui si ipotizza il reato di favoreggiamento: avrebbe passato a Gualino informazioni riservate. Ieri la polizia giudiziaria ha sequestrato scatole di documenti dell’Enav e si é anche recata nelle abitazioni di Gualano, Ciarniello e Marzocco, a cui sarebbe stata addirittura perquisita la barca a Genova. In tutto sono tre i tronconi di indagine per la sciagura dell’8 ottobre. Una riguarda l’Enav e l’Enac, un altro i controllori di volo in servizio la mattina della sciagura e un altro ancora la Sea.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2001
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