Un centro per i piccoli disabili

È stato inaugurato il Centro terapeutico e riabilitativo per l'infanzia e l'adolescenza promosso dall'Anffas

Funziona già dal 5 novembre, ma l’inaugurazione ufficiale del Centro terapeutico e riabilitativo per disabili di Besozzo è avvenuta ufficialmente alla presenza delle autorità questa mattina. Il C.r.s., questa la sigla del centro che ha trovato una sede rinnovata nell’Asl di via Pergolesi, è un’altra delle strutture che si accupa dei disabili, promossa dall’Anffas di Varese e gestita dal suo braccio operativo che è la Fondazione Piatti. «Ma questa struttura è diversa dalle altre – precisa la presidente dell’associazione Cesarina Del Vecchio – questo è un centro per i piccoli, la fascia di età a cui si rivolge va dai tre anni ai quattordici e per i quali ha pensato tutta una serie di servizi integrativi».

Servizi integrativi. Si perché il C.r.s. non ha la funzione di assistere durante tutta la giornata il piccolo disabile, ma di offrire interventi specialistici e mirati al disagio di bambini gravi. E soprattutto un intervento ben coordinato con la scuola e con la famiglia. Qui, infatti i bambini arrivano dopo la scuola, e ricevono terapie adatte ai loro problemi. «Sono infatti sei le figure specialistiche che operano in questo centro – spiega la coordinatrice del C.r.s. Caterina Santoro – fra questi ci sono un musicoterapista, uno psicomotricista, un pedagogista che si occupa di mantenere i contatti con la scuola, accanto a queste figure ci sono gli educatori, un’infermiera e assistenti Asa».

Il Centro, che può ospitare trenta utenti, in questo momento ne sta seguendo sedici. Ma c’è già una lista di attesa di dieci bambini. Gli inserimenti avvengono tramite l’Asl e l’Unità di Neuropsichiatria infantile dell’opsedale di Varese, gli stessi enti che hanno collaborato alla nascita del nuovo centro. Il C.r.s. è il risultato di uno sforzo finanziario dell’Anffas pari a 350milioni. E un piccolo contributo al progetto è arrivato anche dall’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, che ha incluso nella sua campagna promozionale un’iniziativa sociale realizzata insieme all’Anffas, in cui cultura e formazione sono i valori centrali. Grazie al fondo che la Treccani ha aperto in favore dell’Associazione, le sue principali strutture, come quella di Besozzo, saranno dotate di un innovativo supporto informatico, fornito di particolari programmi didattici, destinati a sviluppare capacità cognitive nei giovani disabili intellettivi. E proprio questa mattina è avvenuta anche la consegna ufficiale del personal computer e del materiale didattico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 novembre 2001
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