Aereo precipitato. Si scarta l’ipotesi del malore

Sono state effettuate le autopsie sulle vittime del Beech Duke caduto a Jerago

Non è stato un malore del pilota a causare la tragedia dell’aereo da turismo svizzero, precipitato venerdì nei boschi di Jerago con Orago. Questa mattina all’ospedale di Gallarate sono state effettuate le autopsie sui corpi delle vittime. L’esito dell’esame autoptico condotto dal medico legale Maria Luisa Pennuto ha escluso quella che poteva essere una delle ipotesi fra le cause dell’incidente. 
Come si ricorderà lo schianto del velivolo, un Beech Duke Hb-Gfa ha causato la morte di quattro persone. Non sembrano più esserci dubbi che a pilotare l’aereo svizzero nel momento della tragedia ci fosse Bruno Lomazzi, autotrasportatore di Gravellone Toce. Sull’aereo che stava sorvolando i cieli del gallaratese, dopo essere partito da Nizza per rientrare a Locarno Magadino, viaggiavano anche il figlio diciottenne dell’autotrasportatore Enrico e gli svizzeri Silvano Pozzi, imprenditore e proprietario del Beech Duke e una sua amica di Chiasso Gianfranca Mauri Borsa.
Scartata quella del malore, al vaglio degli inquirenti restano altre ipotesi da valutare: l’avaria al motore o la mancanza di carburante. Un complesso di analisi porteranno a fare luce sul mistero: quelle sul velivolo, le registrazioni delle conversazioni e dei tracciati radar. Sulla vicenda è aperto un fascicolo della Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Anche l’Ansv (associazione nazionale per la sicurezza dei voli) ha aperto una inchiesta per cercare di capire come sono andate le cose.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2002
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