Appartamento superaffollato. Controllo della polizia

Nove stranieri vivevano in locali vivibili per tre o al massimo quattro persone. Otto non erano in regola con il soggiorno

Abitavano stipati in nove in un appartamento a Busto Arsizio vivibile per tre o al massimo quattro persone. Nella giornata di ieri un controllo della polizia ha fatto emergere la realtà in cui vivevano nove cittadini originari dell’Ecuador, di cui la maggioranza è risultata alla fine non possedere il passaporto e il regolare permesso di soggiorno. Così il controllo degli agenti del commissariato di via Candiani si è concluso con sette intimazioni e un decreto di espulsione. 
A denunciare l’affollamento del piccolo appartamento situato in una palazzina di via  XX Settembre sono stati vicini e coinquilini ai quali il frequente andirivieni aveva procurato qualche fastidio. È stato questo a portare gli agenti nell’appartamento dove hanno scoperto la presenza dei cittadini stranieri, sistemati quasi uno sull’altro. Dei nove immigrati solo uno era in possesso del permesso di soggiorno e si tratta di colui che aveva stipulato un contratto di affitto con i proprietari dell’immobile. Per un altro, al quale era già stata intimata l’espulsione, è invece scattato il decreto che lo riporterà nel suo paese di provenienza. Ai restanti sette è stata intimata invece l’espulsione. 
La situazione venuta alla luce dai controlli della polizia riporta come sempre in primo piano il problema della casa. Questione aperta e diffusa in una città come Busto in cui sono presenti fra i 1700 e 1800 immigrati e un numero imprecisato di stranieri non in regola con il soggiorno in Italia. Sono ben trenta le nazioni di provenienza. Fra queste le comunità più numerose sono quelle
cinese, bengalese, marocchina, senegalese, tunisina, egiziana e quelle del sudamerica e ad avere l’esigenza di una casa abitabile e abbordabile dal punto di vista  economico sono ancora in tanti, anche fra i regolari.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2002
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