Bagagli smarriti parcheggiati in aeroporto

L'hub promosso per la puntualità. Ma per i passeggeri in transito il traffico di ferragosto può riservare sorprese

Una fila imponente di borse e valigie, il centralino dei bagagli smarriti di alcune compagnie aree in tilt, passeggeri di tutte le nazionalità che cercano borse, chiedono notizie. E’ la normalità, in ogni hub del mondo, dove gli aerei atterrano e ripartono, le coincidenze si giocano sul filo dei minuti e spesso il passeggero arriva a destinazione mentre la sua valigia sta ancora facendo la coda sul nastro trasportatore. 
La chiusura di Linate e i picchi di traffico raggiunti a Malpensa in questi giorni sta creando il solito lavoro aggiuntivo. Ieri, 13 agosto, l’area di ritiro bagagli del terminal 1 era una muraglia di valigie. «Un problema all’aeroporto di Parigi» sospirava l’addetta che vagava tra le valigie con un foglietto in mano. 

Un piccolo ritardo, la coincidenza che salta, e addio bagaglio. 
Ufficialmente tutti gli operatori si sbracciano per dare buone notizie. Per la Sea lo smistamento delle compagnie che si affidano al gestore milanese va a gonfie vele. Dati non ce ne sono «proprio perché siamo sicuri che stia andando tutto molto bene» dicono.  Qualche compagnia, a microfoni spenti, storce però il naso e conferma la sensazione che il superlavoro di ferragosto produca inevitabilmente qualche guaio. Niente di grave però. I tempi del tiro al piccione su Malpensa sono finiti. Alla Sea oggi si fregano le mani soprattutto per i dati diffusi ieri sulla puntualità. Malpensa che supera in puntualità Londra, Madrid e Parigi, mentre l’odiato Fiumicino ha la maglia nera. 

Il livello di bagagli smistati sale, in questi giorni, da 35mila a 80mila al giorno. Possibile che vada davvero tutto così bene? «Non riusciamo a stare dietro a tutto – ammette un operaio della Sea – ed è normale che in questo periodo l’aeroporto si riempia di bagagli. La chiusura di Linate ha reso poi un po’ più difficile il lavoro». 

Esisterebbe però anche un problema strutturale. «Il sistema di smistamento ogni tanto va in tilt – continua l’addetto –  forse per i troppi bagagli, non saprei dire perché, è un problema che avvertiamo noi che ci lavoriamo, ma penso che succeda in ogni aeroporto. Ma la situazione non è grave. Si tratta più che altro di inconvenienti nei voli in transito. Il settanta per cento dei bagagli che resta a terra è dovuto alla perdita della coincidenza». 

La prende con filosofia anche il servizio informazioni di AirFrance: «Cosa vuole che le dica, in questo periodi è così, vanno tutti in vacanza e quindi c’è un disagio generale».

Il sistema delle coincidenze, i volumi di traffico tra gli aeroporti, il maltempo; ogni contrattempo è buono. 
Per l’Alitalia tutto si spiega con una parola: fisiologico. «C’è stato un aumento di problemi a causa del maltempo che ha determinato ritardi e cancellazioni, ma il livello di bagagli non arrivati a destinazioni è a livello di normale amministrazione».
E fisiologico, questa mattina, è anche il tempo di attesa per chiedere notizie su quei bagagli di AirFrance abbandonati ieri al terminal 1: «Gli operatori sono momentaneamente occupati». Ne avranno ancora per qualche giorno.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 agosto 2002
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