Busto come Londra sperimenta il vigile di quartiere

Colonnine di soccorso, telecamere e pattuglie notturne: ecco il pacchetto sicurezza per la città, che sperimenta, secondo comune in Italia, la polizia di prossimità

Si chiama polizia di prossimità e il comune di Busto Arsizio è il secondo in Italia, dopo quello di Jesolo, a sperimentarla. Si tratta del nuovo servizio della polizia municipale, che fino al trentuno dicembre vede impiegati i vigili urbani in centoventidue servizi nei quartieri della città. Più vicini ai cittadini e ai luoghi pubblici finora hanno dimostrato di essere uno strumento efficace di prevenzione e di salvaguardia della sicurezza dei cittadini. Insieme al rinnovo del parco mezzi, alle pattuglie notturne e nei prossimi mesi all’installazione delle colonnine di soccorso e delle telecamere, questo pacchetto varato dall’assessorato alla sicurezza è stato in parte finanziato dalla regione Lombardia, che nei giorni scorsi ha approvato uno stanziamento che al comune di Busto Arsizio ha riservato settantasette mila euro. 
Assomiglia al vigile di quartiere, ma in realtà, e come spiega l’assessore alla sicurezza e partecipazione Alessandro Marelli, si tratta di un servizio misto che vede una stazione mobile della polizia municipale spostarsi a rotazione nei vari quartieri della città, secondo un programma mensile. Ogni giorno la stazione mobile si trova quindi in un luogo diverso e così anche il gruppo di tre vigili incaricati di controllare le vie limitrofe. «Il loro compito è riservato alla prevenzione, si devono occupare dei cittadini e delle loro esigenze e vigilare sui luoghi pubblici come i parchi, anche se per questi il servizio di controllo è già potenziato» spiega Marelli, che in futuro non esclude che il servizio verrà integrato, magari con una distribuzione sul territorio di uffici fissi, nei quali potrebbero essere accorpati non solo le specifiche attività di vigilanza, ma anche altri servizi utili al cittadino. 
Il vigile di prossimità non è l’unico provvedimento contenuto nel pacchetto sicurezza, che per l’estate ha messo in campo anche i cosiddetti “pattuglioni notturni”. Sono gruppi di quattro agenti che, ancora fino al 15 settembre, vigilano sulle notti bustesi, garantendo una copertura notturna dalle otto alle quattro di mattina. Un servizio che ha rivelato la sua efficacia nel garantire la quiete pubblica insidiata dai motorini "fracassoni". Il servizio è stato condotto insieme al commissariato di polizia, che nelle settimana scorse del programma speciale ha fornito un primo bilancio.
Rinnovato il parco macchine, gli interventi futuri riguardano l’installazione di nove colonnine di soccorso, in sette delle quali sarà incorporata anche un telecamera. Saranno posizionate, nei prossimi mesi nei luoghi più a rischio della città. 
Ma di novità ce ne sono anche per l’edificio che ospita il comando municipale dei vigili. La giunta comunale ha infatti approvato il progetto esecutivo di ristrutturazione della sede di viale Piemonte. L’intervento costerà sessantuno mila euro.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 agosto 2002
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