Ceriani: «Questa mozione mette solo panico»

Il primo cittadino illustra quanto è al vaglio dell’amministrazione sul bosco del conte e "rimprovera" il comune di Uboldo per l’operato

«Considero questa mozione inopportuna, intempestiva e che mette solo panico». Parole del sindaco di Origgio Mario Ceriani, intervenuto, dopo la chiusura del consiglio comunale di Uboldo, svoltosi martedì 30 luglio, per spiegare la propria posizione in merito ai possibili insediamenti nel cosiddetto bosco del conte. «Quello che mi preoccupa non è che a presentare la mozione sia stata la lista "il centrosinistra di Uboldo", ma che detta lista è di fatto l’amministrazione del paese – ha proseguito Ceriani – È con grande disappunto che sottolineo di non essere stato interpellato prima che questa mozione venisse messa all’ordine del giorno di questo consiglio comunale. Avrei chiaramente dato tutte le delucidazioni del caso e informato il sindaco Piazza su quello che sta avvenendo ad Origgio. La nostra Amministrazione non è titubante, la tutela ambientale non ha un colore. Anche nel nostro consiglio comunale ci sono elementi molto attivi da punto di vista ambientale, ma non si sono permessi di fare una mozione come quella che ho dovuto ascoltare questa sera: non c’è nessuna urgenza e non vi è niente di definito. Per questo avrei molto gradito che l’amministrazione uboldese avesse alzato il telefono e chiesto delucidazioni».

Il primo cittadino di Origgio ha quindi spiegato a che punto è la situazione del bosco del conte chiarendo che ha intenzione di chiamare in causa sulla decisione tutta la cittadinanza, tramite assemblee e consigli comunali aperti che si svolgeranno in autunno. L’area del polmone verde, che si estende per circa 2 milioni di metri quadrati, è destinata a diventare parte del costituendo parco sovracomunale di Origgio, Uboldo e Gerenzano. Alcuni privati hanno presentato in comune a Origgio una proposta: su un’area di 850 mila metri quadri viene chiesto all’Amministrazione di riservarne 120 mila alla costruzione di un hotel di 400 camere e di un maneggio. Come contropartita al cambio di destinazione d’uso dell’area, i privati cederebbero all’Amministrazione oltre 600 mila metri quadrati di bosco da destinare al parco sovracomunale.

«Sono argomentazioni importati che possono cambiare le abitudini della nostra vita – ha proseguito Ceriani – L’amministrazione di Origgio non prenderà alcuna posizione, non prima di un confronto con i cittadini. La mozione di Uboldo non andrebbe tanto girata all’Amministrazione di Origgio, ma alla gente di Origgio, cui spetta dare una risposta».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2002
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