Cinque Ponti: la rivoluzione viabilistica è alle porte

Chiusa la gara di appalto si attende di sapere chi si è aggiudicato l'opera e quando partiranno i lavori

Chi si è aggiudicato i lavori milionari dei Cinque Ponti e quando partirà la realizzazione di quella che rappresenta una delle opere viabilistiche più importanti di Busto Arsizio? Se tutto fila liscio si saprà fra un mese circa. Nell’ultimo incontro avvenuto fra il sindaco Luigi Rosa e il commissario dell’Anas, l’avvocato Giuseppe Bonomi, che rappresenta anche l’ultimo aggiornamento sulla storia ormai decennale dei Cinque Ponti, i giochi erano dati per fatti. Lo stesso Bonomi nella riunione con l’amministrazione, in cui si era parlato della tangenziale est e appunto dello svincolo dei Cinque Ponti, aveva comunicato che esattamente il giorno seguente i lavori sarebbero stati aggiudicati e sarebbero poi partiti entro la fine dell’anno. 
Così è stato anche se era ancora presto per parlare di aggiudicazione del lavoro. Il 19 luglio infatti si è chiusa la gara d’appalto e la conferma arriva dalla segreteria dell’avvocato Bonomi. Ma sapere chi è si è aggiudicato l’opera, a quale cifra e di conseguenza i tempi esatti di inizio è ancora troppo presto. Se tutto fila liscio si saprà fra un mese circa. Il tempo necessario per verificare la validità dell’offerta. 
Così pare avviarsi alla sua conclusione la storia che riguarda i Cinque Ponti. Una storia fatta di ritardi e di inizi solo annunciati. Ora la grande opera viabilistica dovrebbe partire, entro la fine dell’anno, stando ai tempi ufficiali. Come si ricorderà l’importo complessivo per il completamento dello snodo viario era stimato intorno ai quindici miliardi e ottocentonovanta milioni delle vecchi lire. 
Il completamento dei cinque Ponti porterà con sé anche una rivoluzione viabilistica e, per almeno un anno e mezzo, notevoli disagi per i quali l’amministrazione comunale dovrà studiare una viabilità alternativa. Sono infatti cinquecentoquaranta i giorni stabiliti per portare a termine l’appalto, anche se la sua realizzazione sarà  suddivisa in diversi lotti. 
Quanto ai cambiamenti che porterà con sé, lo svincolo di via Diaz nel quale convergono la strada del Sempione, corso Italia, via Diaz e via Dell’Acqua sarà trasformato in una intersezione a due livelli. In particolare sarà costruito un sovrappasso che consentirà di scavalcare la rampa  di collegamento fra via Diaz e il Sempione, in modo che le principali direttrici saranno direttamente collegate. Una pista ciclopedonale larga due metri e mezzo collegherà corso Italia, via Diaz e lo svincolo di via Firenze, mentre l’attraversamento di via Diaz sarà consentito da un sottopasso. 
Cambierà anche lo svincolo di via Firenze in cui convergono il Sempione e via Fagnano, dove il progetto prevede un’intersezione a tre livelli per favorire il flusso lungo la strada del Sempione e verso l’autostrada. Lo schema a tre livelli prevede un passaggio a livello attuale della strada, uno in trincea e uno in viadotto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2002
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