Colf e badanti, parte la sanatoria

In tutti gli uffici postali della provincia i kit per regolarizzare gli stranieri che lavorano in nero

Da domani, mercoledì 28 in tutti gli uffici postali della provincia è  possibile ritirare i moduli per regolarizzare gli stranieri che lavorano in nero. Scatta così la sanatoria per gli immigrati impiegati irregolarmente nelle famiglie italiane come colf o badanti. È con questa iter inizia a prendere corpo una delle normative della legge sull’immigrazione Bossi-Fini, approvato in senato l’11 luglio scorso e che entrerà in vigore fra pochi giorni. I moduli si potranno ritirare solo negli uffici postali e qui dovranno essere consegnati entro due mesi dall’entrata in vigore della legge. Come fa sapere in una nota il prefetto di Varese Guido Nardone nei prossimi giorni sarà inoltre  riunito il consiglio territoriale per l’immigrazione per ogni utile suggerimento che possa garantire una più efficiente applicazione delle norme sulla sanatoria.  
Ma chi potrà ritirare i moduli? Sono i datori di lavoro e le famiglie che hanno impiegato nei tre mesi precedenti all’entrata in vigore della legge (il nove settembre), collaboratrici o collaboratori domestici stranieri non in possesso del permesso di soggiorno. Non più di una colf per famiglia può essere regolarizzata, mentre per le badanti, che assistono persone non autosufficienti non c’è invece limite di numero.
Come detto in apertura le domande di emersione si ritirano esclusivamente negli uffici postali e devono essere poi compilate a spese del datore di lavoro e consegnate entro due mesi dall’entrata in vigore della legge. 
I moduli devono contenere le generalità del datore di lavoro ed una dichiarazione attestante la cittadinanza italiana o, comunque, la regolarità della sua presenza in Italia, l’indicazione delle generalità e della nazionalità dei lavoratori occupati, la tipologia e le modalità di impiego e  l’indicazione della retribuzione convenuta, in misura non inferiore a quella prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento. Tutti questi elementi saranno presenti nel modulo prestampato. Ad esso saranno da allegare vari documenti  fra cui un attestato di pagamento di un contributo forfettario pari all’importo trimestrale che sarà versato come contributo Inps pagabile con il bollettino postale che si troverà nel kit e dovrebbe ammontare a circa trecento euro.
Dopo aver fatto la dichiarazione la Prefettura riceverà dalla posta la dichiarazione di emersione e dopo il nulla osta della Questura competente convoca il datore di lavoro ed il lavoratore straniero per la stipula del contratto di soggiorno entro circa un mese dalla presentazione della domanda. Contratto che deve contenere tutti gli elementi previsti dalla nuova legge
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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 agosto 2002
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