I carrozzieri: «No alla riparazione diretta da parte delle Assicurazioni»

La protesta degli autoriparatori della Confartigianato. «In pratica, si creerebbero mercati paralleli fra autoriparatori "fiduciari" ed altre imprese non convenzionate»

Riceviamo e pubblichiamo  

La riparazione diretta delle auto da parte delle Compagnie di assicurazione tramite officine convenzionate non risolverebbe i problemi dei costi dell’Rc auto. Al contrario, si verificherebbe un pesante condizionamento del mercato dell’autoriparazione, riproponendo lo strapotere delle Compagnie.

In pratica, si creerebbero mercati paralleli fra autoriparatori "fiduciari" ed altre imprese non convenzionate, con gravi turbative della concorrenza e ledendo, di fatto, la libertà di scelta dell’utente. Senza dimenticare i pericolosi effetti sulla qualità della riparazione e quindi sulla sicurezza collettiva.

Confartigianato Carrozzieri giudica inutile e controproducente la proposta dell’Ania; per contenere i prezzi sollecita, invece, l’applicazione dei parametri previsti dalla Convenzione tra ANIA e Organizzazioni Artigiane dell’Autoriparazione in vigore fin dal 1992, alla quale hanno aderito 16.000 aziende di carrozzeria. La Convenzione ha infatti introdotto strumenti chiari e trasparenti, quali le modalità di riparazione e il tempario, attraverso i quali si è ridotto il contenzioso e si sono contenuti i costi della riparazione.

Per quanto riguarda l’aumento dei costi, si ricorda che soltanto il 50% del costo complessivo del sinistro è determinato dall’effettivo risarcimento del danno che comprende, a sua volta, il danno a cose e il danno a persone.

Per il danno a cose, di stretta pertinenza degli autoriparatori rispetto al totale liquidato, la mano d’opera incide nella misura del 41,5% mentre i ricambi e i materiali di consumo rappresentano rispettivamente il 47,5% e l’11%. 
Tutto ciò a fronte di un aumento, dal 1994 al 2000, del 60% per quanto riguarda il costo dei ricambi nazionali ed esteri e dell’80% per i materiali di consumo. Il restante 50% del costo complessivo del sinistro consiste nei costi di gestione da parte delle stesse Compagnie e si perde, quindi, nei rivoli di spese giudiziarie e consulenze di ogni genere.

Confartigianato Carrozzieri sottolinea che «il testo della riforma dell’Rc auto, licenziato dalla X Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, rappresenta una soluzione che, seppure non ottimale, è utile a tutelare gli interessi delle parti coinvolte a garanzia della qualità della riparazione e della conseguente sicurezza collettiva».

Quanto alla eventuale risoluzione per decreto, ipotizzata dal Ministro Marzano in caso di ritardi da parte del Parlamento, il mondo dell’artigianato chiede che non vengano ignorate le proposte dei carrozzieri mirate alla sicurezza, alla riduzione dell’evasione fiscale, alla qualità della riparazione, alla libera concorrenza. In caso contrario, l’Associazione si attiverà con ogni mezzo, compresa la mobilitazione della categoria, per difendere questi diritti fondamentali del comparto e di tutti i cittadini.

Associazioni Artigiani della Provincia di Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.