Il partito gli toglie la fiducia, i cittadini firmano per farlo restare

La singolare vicenda a sostegno di Giovanni Mele, l’assessore sospeso da An le scorse settimane, che torna alla ribalta con una raccolta firme

"Vogliamo che l’assessore rimanga al suo posto". Firmato: 200 cittadini di Luino. L’insolita raccolta firme riguarda l’oramai nota querelle che gravita attorno all’assessore del comune di Luino Giovanni Mele, sospeso dal suo partito, An, perché non conforme alla linea del movimento politico. E appare singolare come la questione, nata nei palazzi, vi sia uscita, per giungere tra la gente. Non sono infatti bastate le dichiarazioni rassicuranti del sindaco Gianercole Mentasti, il quale nel corso dell’ultima seduta consiliare rinnovò la fiducia dell’assessore, seduto nei banchi destinati ai componenti della giunta. I cittadini pro Mele vogliono di più, e per questo numerosi "supporters" dello sfiduciato assessore stanno raccogliendo firme da presentare in comune, per manifestare una tangibile solidarietà all’amministratore. Ma chi sono i componenti dello "zoccolo duro" che tifa per l’operato dell’assessore? A quanto pare non la base di An. «Siamo un gruppo di sostenitori di Mele, che ha ben operato come amministratore dall’insediamento dell’attuale amministrazione – ha affermato Angelo Colabufo, funzionario delle ferrovie, uno dei promotori della raccolta firme. Qui la politica non c’entra: non siamo iscritti a nessun partito, ma intendiamo solo offrire al sindaco un’ulteriore manifestazione di stima nei confronti di un assessore che ha saputo lavorare per Luino». Certo che 200 firme sono tante. «Per Luino sono moltissime – afferma Maurizio, impiegato, altro promotore della raccolta. Siamo normalissimi cittadini che credono in ciò che una persona può fare per il suo paese, senza derive politiche di alcun tipo. La gente è stanca dell’ingerenza dei partiti nella vita amministrativa dei piccoli centri, dove conta di più l’interesse per il territorio. Numerosi cittadini hanno letto della vicenda riguardante Mele sulla stampa e sono rimasti disgustati».

Il diretto interessato di una tale manifestazione non si lascia scappare un’ulteriore frecciatina verso il suo ex partito. «Sono lusingato di quanto numerosi amici e conoscenti ma anche cittadini che non conosco stanno facendo per confermarmi la fiducia – dice Mele -: è un importante quanto spontaneo attestato per dimostrare come le pressioni esterne non hanno alcun potere quando si ha la fiducia di chi ti ha votato».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2002
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