«Il problema di Sacro Monte è l’accesso»

La Confesercenti prende posizione sullo stato del borgo

Il vecchio borgo  continua a far parlar di sé. Lo fa questa volta per bocca di Gianni Lucchina, direttore della Confesercenti, e di alcuni imprenditori. «Possiamo parlare finché si vuole, ma il calo degli incassi è lì da vedere. Un fatturato con oltre il 30% in meno». Gabriele Sommaruga, titolare del Ristorante Milano è infuriato perché dopo quarant’anni di lavoro e di vita nel vecchio borgo vede a rischio la propria attività. 
Tutti i mali sarebbero da ricercare nel minor afflusso di turisti. Sotto accusa la funicolare? «No, risponde Lucchina, – noi non siamo contrari all’utilizzo della funicolare, azi speriamo che sia realizzata anche la seconda tratta, riteniamo però che sia sbagliato costringere i visitatori a utilizzare unicamente questo mezzo di trasporto». Una presa di posizione che arriva dieci giorni dopo quella presa dai cugini dell’Ascom. «Abbiamo apprezzato quanto affermato perché va a tutelare tutti gli esercenti. 
Lucchina ha accusato l’amministrazione comunale di non avere una vera guida e politica per la città. «I turisti arrivano a Varese, vanno a Villa Panza e poi se ne vanno. Occorre riflettere su questo, e così come per sacro Monte non ha senso farne una questione di prezzi dell’offerta perché non mi pare che ad Arona per mangiare in ristorante si spenda meno».
A queste critiche, che la sua associazione muove ormai da oltre due anni, si associano alcune proposte operative a cui l’amministrazione potrebbe dare subito delle risposte.
Si tratterebbe di :
- ridurre le tariffe della funicolare, consentire l’accesso alle auto fino al raggiungimento del numero massimo di parcheggi, sistemare e potenziare i parcheggi, potenziare il servizio bus tra Varese e Sacro Monte, prevedere delle agevolazioni fiscali agli esercizi commerciali per consentire di ammortizzare le perdite subite in questi mesi. Da ultimo Lucchina lancia una sfida all’amministrazione su un tema che vede già all’opera qualcuno. «Va costituito un tavolo permanente di confronto per il rilancio del borgo. L’attuale commissione non è affatto chiaro con che criteri agisca e chi interpelli. Per rilanciare il Sacro Monte serve una politica di riqualificazione del luogo, di valorizzazione dei beni architettonici, paesaggistici ed ambientali senza snaturarne le caratteristiche con un turismo di massa, ma se non renderemo più agevole e conveniente l’accessibilità tutti gli interventi non serviranno a nulla».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2002
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