«La protesta è giusta, ma non è vero che il Sacro Monte è stato abbandonato»

Il presidente del Gruppo di lavoro sul borgo risponde alle critiche di Ascom e dei commercianti

Giancarlo Di Ronco non ci gira intorno e ammette alcune responsabilità, ma non accetta l’idea secondo cui Sacro Monte sarebbe stato abbandonato al suo destino. «Si sta scontando un ritardo naturale dovuto al cambio della Giunta. Avevamo pochi soldi per promuovere iniziative e in più in luglio ci sono due week end di maltempo. A questo si legano i disagi per alcuni lavori in corso per la rete fognaria e il rifacimento delle strade, ma non è affatto vero che le cose vadano così male».
L’uscita del presidente di Avt, Francesco Ogliari, ha ulteriormente incrinato i difficili rapporti tra Comune e commercianti del borgo. «Un’uscita infelice quella di Ogliari. Lui non può preoccuparsi solo dei bilanci dell’Avt. Stando così le cose è impensabile chiudere al traffico Sacro Monte. Su questo il nostro gruppo di lavoro è stato esplicito. Fintanto che non si realizzerà il secondo tratto della funicolare e non verrà realizzato un parcheggio di interscambio a valle, Sacro Monte e il Campo dei fiori  non verranno più chiusi. Si regolamenterà solo l’accesso delle auto in base ai posteggi disponibili e per questo metteremo della segnaletica ad hoc già dal centro della città in modo che i turisti sappiano quale scelta operare per raggiungere le loro mete». Di Ronco è consapevole che lo stanziamento di 10-20 milioni è poca cosa per promuovere il Sacro Monte e organizzare iniziative continuative. «Occorre il concorso dei tutti, compresi i commercianti del luogo che avevano già dato la propria disponibilità, ma poi tutto è caduto nel nulla. Noi non solo non abbiamo abbandonato il borgo, ma possiamo testimoniare con i fatti le decine di miliardi impegnati per risistemare tante cose lasciate andare. Ci vuole pazienza. Apriremo  anche il negozio davanti alla stazione della funicolare. Comunque capisco le proteste, ma non è vero che le cose vadano così male e a testimoniarlo ci sono i tanti investimenti sulle strutture ricettive fatte dai privati e anche l’incremento del numero degli esercenti».

Intanto a settembre riprenderanno i lavori del Gruppo che verrà rinnovato in ogni componente secondo le indicazioni della Giunta, del Consiglio comunale e di quello circoscrizionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 agosto 2002
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