La roulette russa di chi abita intorno agli aeroporti

Ancora polemiche sulla sicurezza, dopo l'incidente di Jerago

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo il risalto dato dalle cronache di Agosto all’incidente del piccolo aereo caduto presso Jerago, le polemiche sono destinate a placarsi, le cronache si occuperanno d’altro, i morti saranno sepolti e la vita continuerà. Il progresso vuole le sue vittime, è retorica, ma la vita e la morte delle persone non sono retorica. Chi sale su un aereo sa a quale rischio va incontro ed ha deciso di accettarlo: le statistiche dicono che l’aereo, che non usiamo quotidianamente, e’ un mezzo più sicuro dell’automobile che quotidianamente usiamo. Chi invece non è sull’aereo quante probabilità ha di ricevere l’aereo incidentato sulla propria casa o sulla propria testa? Sicuramente poche, ma chi abita (e ci abitava da tempo), sotto alle rotte di atterraggio e di decollo a pochi chilometri da un aeroporto con operatività di 70 aerei all’ora, come può calcolare il rischio che, chi ha insediato l’aeroporto proprio lì, ha deciso di fargli correre suo malgrado? Purtroppo è la statistica che ci risponde, che ci dice "una probabilità su un milione" o cose del genere, ma le 4 persone che erano sull’aereo che è caduto, quante probabilità avevano? E gli abitanti di Jerago o di qualsiasi altro paese del varesotto o del novarese, quante probabilità hanno? Lo studio "Simulazione di incidente aereo fuori dal sedime aeroportuale", presentato a Sesto Calende nel Gennaio scorso a cura del Coordinamento dei Sindaci lombardi, ha evidenziato uno scenario catastrofico. Nello studio era considerato che la caduta di un aereo di linea sul centro di Sesto Calende potesse interessare, nel raggio di 300 metri dal punto di impatto, fino a 900 persone… Siccome il trasporto aereo migliora la qualità della vita permettendoci viaggi altrimenti improponibili, ed è particolarmente il caso dei grandi aerei di linea, non sarebbe anche il caso di ridurre il rischio (invece di limitarsi a valutarlo) dando un altro reale impulso alla qualità della vita? Ma perché le proteste degli abitanti dei Paesi vicini agli aeroporti non vengono ascoltate, perché si cala sopra alle loro teste un impatto che, oltre al disturbo quotidiano (diurno e anche notturno) non valutato e senza limiti definiti, comprende anche il rischio catastrofe che, probabilità uno su un milione, ogni tanto si verifica? Perché non si cambia metodo e, per insediare un aeroporto, non si scelgono aree disabitate e, se non ce ne sono, si spostano i Paesi prima di costruirlo, usando metodologie corrette, non subdoli accordi di "delocalizzazione/deportazione" stipulati a posteriori e calati sulla testa delle persone in un clima da ultima spiaggia ed in campagna elettorale (elezioni regionali 2000). Ovviamente se i Paesi interessati non ci stanno si cerca un altro sito. Un simile approccio provocherebbe una rivoluzione nel sistema del trasporto aereo, con un notevole incremento dei prezzi ma con un rallentamento di crescita. Quella crescita vertiginosa (prima dell’11 Settembre si parlava del 17% all’anno) che giustifica qualsiasi scempio ambientale, vedi Malpensa 2000, e assicura l’impunità a chi, in nome della logica del profitto, impone sempre più ristretti margini di sicurezza. In altre parole: in caso di incidente non esistono colpevoli, mai. Visto che la mobilitazione di un considerevole numero di Sindaci e di Cittadini in risposta ai soprusi subiti non sembra adeguata all’entità del danno che si denuncia ed alla battaglia da combattere, dobbiamo augurarci la venuta di un’Erin Brockovich che guidi una lotta alfine vittoriosa?

UNI.CO.MAL. Lombardia 
Il Presidente 
Beppe Balzarini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 agosto 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.