Lettera aperta al sindaco Morniroli

De Palo (consigliere Ulivo) chairisce alcuni punti sulla questione dei costi degli amministratori

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio signor Sindaco,

sulla questione dei costi degli amministratori pubblici un po’ (ma solo un po’) ha ragione lei: non occorre alzare i toni della polemica.

Però le sue risposte alla nostra interpellanza e –soprattutto- la lettura degli articoli di giornale di oggi hanno forse creato qualche equivoco, che vorrei tentare di chiarire.

 

  1. l’Ulivo non c’entra niente
  2. La nostra critica all’aumento degli "stipendi" degli amministratori dell’ASSC non ha nulla di demagogico
  3. Lei è stato abile ad avvelenare il confronto di merito su una questione concreta
  4. Quando lei dice che vogliamo essere stipendiati dovrebbe anche riconoscere che stiamo parlando di una cifra che nessuno, onestamente, può paragonare ad uno stipendio
  5. L’eventuale indennità di funzione penalizza gli assenteisti
  6. Lei è furbo a porre la domanda: "Quanto costerebbero i consiglieri comunali se tutti pretendessero l’indennità di funzione ?".
  7. col nostro "battere cassa"; infatti gli altri nostri quattro consiglieri comunali (Zaffaroni, Radice, Mottura e Benedetti) hanno optato per il gettone di presenza. Ciò dimostra che la scelta mia e di Giorgetti a favore dell’indennità di funzione non è stata dettata da nessun "ordine di scuderia", esattamente come quella di non chiedere mai alle aziende presso cui lavoriamo permessi retribuiti (da far pagare poi al nostro Comune) per poter fare al meglio i consiglieri comunali. Di tutto ciò non si è mai parlato in riunioni di partito e non è giusto coinvolgere un intero gruppo consiliare in scelte che invece sono del tutto personali. e lei lo sa: abbiamo solo fatto un elenco dei costi che hanno portato secondo noi all’aumento della tariffa rifiuti 2001 e tra questi non potevamo nascondere quel 25% in più dovuto agli amministratori, ma che –pesando solo per sette milioni sul servizio di igiene urbana- non rappresenta certo (e questo lo abbiamo detto anche in Commissione Bilancio) la voce più pesante nel bilancio dell’Azienda. Un’azienda che continuiamo a considerare solida, e anche questo l’abbiamo precisato in quella Commissione. (il Bilancio 2001 dell’ASSC) con un argomento che nulla vi aveva a che fare, cioè la nostra presunta richiesta di uno "stipendio". Le è andata bene, infatti la stampa locale ha finora solo accennato alle nostre critiche su quel Bilancio per dedicarsi –invece- con ben maggior vigore giornalistico a questa faccenda degli stipendi. Ma la sostanza del problema rimane (i costi di gestione del servizio di igiene urbana) e prima o poi se ne dovrà pur parlare in Consiglio comunale. , benché magro. Lei ha fatto per tanti anni il consigliere comunale e sa benissimo che il gettone di presenza di 22 euro non copre nemmeno le spese vive che sostiene un consigliere comunale che si impegna davvero, come ha fatto lei prima di diventare Sindaco e –se permette- come abbiamo sempre cercato di fare noi, pur dall’opposizione. perché il nostro Regolamento prevede delle "penali" per ogni assenza, anche se giustificata. Peccato che questo lei non l’abbia mai ricordato nella sua polemica contro di noi. Ma, dato che con i se e con i ma non si va da nessuna parte, perché non si chiede invece: "Quanto ci hanno fatto risparmiare finora quei due consiglieri dell’Ulivo che hanno sempre rinunciato ai loro permessi retribuiti ?". Questo dato era contenuto nelle risposte che lei ha dato alla nostra interpellanza, peccato che "La Prealpina" l’abbia snobbato. I lettori avrebbero capito, come l’ha sicuramente compreso lei, che non siamo di fronte a nessun "assalto alla diligenza del Comune" da parte nostra, altrimenti ben altro sarebbe stato il nostro comportamento in questi 5 anni. Io di questo non ne ho mai fatto un motivo di vanto (me ne ha mai sentito parlare ?), così come non ho mai criticato chi invece ha sempre fatto largo uso di quegli onerosi permessi retribuiti riconosciuti dalla legge, ma non posso accettare adesso di passare per quello che vuole arricchirsi facendo il consigliere comunale. Io (come tutto il Consiglio Comunale in cui ho lavorato in questi 5 anni, del resto) non sono fatto di quella pasta; questo me lo riconoscerà, spero.

 

Per concludere, Signor Sindaco, lei continuerà a percepire il suo stipendio (che io non considero esagerato; esagerato era stato, secondo me, l’incremento scattato –tutto in una volta- nel 2000), io continuerò a fare il consigliere comunale a 22 euro a riunione e senza chiedere permessi retribuiti, ma con la stessa passione con cui l’ho fatto sempre. E’ così che continuerò a confrontarmi con lei, e a scontrarmi all’occorrenza, sui temi veri che riguardano la nostra città , come il servizio di igiene urbana ad esempio.

L’importante, ne converrà, è che nessuno dica o scriva che "Cassano si ispira al Pirellone", perché questo è davvero ridicolo.

Sperando di non aver alzato eccessivamente i toni , colgo l’occasione augurarle buone vacanze , anche se so che -con lo stipendio che percepisce- non potranno essere certo di tipo berlusconiano, come invece, ahimè, lo sono tante altre sue scelte.

Cordialmente
Francesco De Palo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 agosto 2002
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