Morie di volatili ad Angera, Legambiente lancia l’allarme

Nelle ultime settimane sono stati ritrovati folaghe, germani e cigni morti sulle rive del lago. Si attendono gli esiti degli esami disposti dall'Asl

Germani reali, folaghe e cigni morti sulle rive del lago ad Angera e Legambiente lancia l’allarme. Da due settimane ormai, come denunciano gli ambientalisti ed Erminio Pizzinato, consigliere comunale delegato al demanio lacuale sia nell’oasi faunistica che in altri luoghi lungo il lago si fa la triste conta dei volatili rinvenuti morti. Mentre è sconosciuta la causa di questa moria, risulta abbastanza comune l’agonia che porta i volatili alla morte. Gli animali dapprima subiscono una paralisi agli arti inferiori che li immobilizza, poi subentra la morte. 
Preoccupati di un fenomeno che negli ultimi tempi si è verificato con una frequenza allarmante il consigliere Pizzinato e gli attivisti di Legambiente hanno consegnato al Servizio Veterinario della Asl un germano reale ed un cigno che sono stati inviati al laboratorio IZS di Binago per un esame autoptico. I risultati degli esami si conosceranno fra qualche giorno. L’unica ipotesi avanzata per il momento dal dottor Eraldo Oggioni, veterinario della Asl di Angera, è quella di una forma influenzale parassitaria, abbastanza frequente durante i mesi estivi. Non è esclusa neppure l’ipotesi che alcuni di questi animali possano essere morti per avere ingerito degli ami da pesca. In ogni caso ciò sarà determinato con certezza da esami di laboratorio. 
Ma non è soltanto la moria di uccelli ad allarmare Legambiente che lamenta anche l’abbandono di cani, da parte di proprietari incoscienti. Numerosi sono stati gli interventi che hanno costretto al recupero di cani randagi che sono poi stati portati al canile. E solo in alcuni casi sono stati riconsegnati ai proprietari. L’invito rivolto a tutti i cittadini dall’associazione è quello di segnalare alla Polizia locale di Angera (tel. 0331930220) la localizzazione di animali morti ed anche la presenza di cani randagi.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 agosto 2002
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