Muore giovane motociclista

Lo scontro fra un auto e una moto costa la vita ad un diciottenne. Oggi sarebbe dovuto partire per una settimana di vacanze

Un incidente stradale a Busto Arsizio è costato la vita ad un altro motociclista. È successo ieri sera all’incrocio fra viale Duca d’Aosta e via XX Settembre , dove si sono scontrate un’auto e una motocicletta guidata da un giovane di diciotto anni. Si chiamava Alessandro Ciotto e abitava in via Libia non molto lontano dal luogo in cui è avvenuto l’incidente mortale. 
Erano circa le dieci e il giovane a bordo di una Aprilia 125 arrivava da via Cadorna. Si stava dirigendo verso i Cinque Ponti quando un’auto proveniente da viale Duca d’Aosta gli ha tagliato la strada. La Ford Fiesta guidata da una una donna di sessantanove anni residente a Busto Arsizio stava svoltando in via XX Settembre. Forse non ha visto il motociclista sopraggiungere e l’urto è stato inevitabile. Uno scontro violento che ha sbalzato il motociclista a parecchi metri dal punto dell’impatto. 
Sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso del 118, che hanno tentato di rianimare il giovane. Il disperato tentativo è stato inutile. Alessandro Ciotto era gravissimo e all’arrivo all’ospedale cittadino il ragazzo è deceduto. Nell’incidente ha riportato delle ferite anche la donna che è stata ricoverata nel reparto di traumatologia dell’ospedale di Gallarate. Le sue condizioni non sono gravi, guarirà in trenta giorni.
Restano da accertare le cause precise del sinistro di cui si sono occupati i vigili urbani di Busto. Dell’incidente è stato informato il magistrato di turno Tiziano Masini, che ha provveduto al sequestro dei veicoli. 
I genitori della vittima hanno autorizzato l’espianto delle cornee. Il corpo di Alessandro è stato ricomposto all’obitorio dell’ospedale, dove nel corso del pomeriggio gli hanno dato l’ultimo saluto i parenti e molti amici, soprattutto i compagni con cui giocava a pallone all’oratorio San Luigi. Come si diceva il ragazzo abitava in via Libia con i genitori Salvatore e Maria, entrambe dipendenti delle poste, e una sorellina di tredici anni. Faceva l’operaio in una ditta di Cassano Magnago e proprio oggi sarebbe dovuto partito per una settimana di vacanza. Era diretto a Messina dove aveva una nonna materna. 


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2002
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