Ospedale: a settembre il via ai lavori

Dovrebbe partire a settembre il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale. Pronto il piano viabilistico messo a punto dal Comune. Rimane da chiarire dove verranno smaltiti i detriti

La grande rivoluzione viabilistica sta per partire. Da settembre, il cantiere dell’ospedale di Circolo dovrebbe cominciare a creare i tanto paventati problemi. Per quattro anni, tanto dovrebbero durare i lavori per la costruzione della nuova struttura ad H, la circolazione subirà pesanti disagi. 
A risentirne, soprattutto nei primi sei mesi, le vie secondarie che dall’area ospedaliera raggiungono viale Belforte. La grande arteria cittadina è stata prescelta per sostenere il flusso di camion, si calcola uno ogni tre minuti, che smaltiranno la terra dello scavo, quasi 330 mila metri cubi di materiale. «Siamo ancora in attesa di una comunicazione ufficiale da parte dell’ospedale – spiega l’Assessore alla mobilità Alessio Nicoletti – noi siamo comunque pronti. I mezzi pesanti usciranno da via Guicciardini, che rimarrà chiusa al traffico, eccezion fatta per i residenti. Quindi imboccheranno via Carnia, per continuare lungo le vie Rodari e Lazzaretto, per immettersi su viale Belforte. All’incrocio semaforico proseguiranno lungo via Peschiera o verso la tangenziale a seconda dell’area individuata per smaltire il materiale».
Ma su quale sarà la destinazione finale rimane il dubbio. La ditta appaltatrice non l’ha ancora comunicata alla direzione ospedaliera. A pochi giorni dall’inizio del cantiere si sa solo che sono tre le ipotesi al vaglio. Nei mesi scorsi si era parlato  di Besano piuttosto che della copertura della valle dietro la scuola Anna Frank dove scorre il Vellone. 
Quello che si sa di sicuro, come specificano fonti ospedaliere, è che all’inizio di settembre inizierà l’abbattimento del padiglione Macchi. La ditta appaltatrice ha assicurato che, nel possibile, i detriti verranno spalmati sul terreno, così da dover smaltire il minimo indispensabile. 
Settembre è alle porte. Non ci resta che attendere e sperare che il nuovo cantiere non provocherà i disguidi che hanno caratterizzato la rivoluzione degli ingressi.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2002
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