Radice a Morniroli: «Disponibili a collaborare, ma fermate le torri»

Il capogruppo dell'Ulivo lancia i temi caldi del prossimo autunno: «Saremo un'opposizione di governo»

L’Ulivo riparte dall’opposizione di governo, formula che Luca Radice, leader dello schieramento di centrosinistra, sceglie per lanciare un appello e un avvertimento alla Casa delle libertà: possiamo collaborare sull’allargamento dei servizi ai cittadini, ma sul compostaggio e sulle nuove opere urbanistiche nessuna mediazione.
Radice, che significa opposizione di governo?
«Noi abbiamo fatto in campagna elettorale un programma articolato, ampio, dettagliato, ambizioso. Da lì vogliamo ripartire. Cercheremo comunque di proporre alla Giunta alcune parti del nostro programma e saremo disponibili a collaborare, in un clima costruttivo per la città, sulle proposte della maggioranza che coincideranno o anche solo si avvicineranno a quelle che erano le nostre idee proposte in campagna elettorale». 
I segnali, secondo voi, sono stati confortanti?
«In realtà sono stati brutti. Il centrodestra ha alzato un muro, soprattutto nella vicenda delle nomine istituzionali, dove ha cercato di accaparrarsi ogni posto senza badare alle figure di garanzia. Per questo abbiamo fatto una battaglia per il rispetto delle regole democratiche. Noi non facciamo politica per andare d’accordo ad ogni costo ma per difendere il territorio e i cittadini. Su scelte come quelle che Morniroli sta facendo su urbanistica e ambiente non si potrà collaborare».
Ancora l’urbanistica, ma secondo voi non è cambiato nulla dalla giunta Uslenghi a quella Morniroli?
«C’è stato un passaggio da un monocolore leghista a una coalizione. Avranno forse più difficoltà ad andare d’accordo ma non è detto che tutto venga per nuocere. La presenza di nuove sensibilità potrebbe per esempio smorzare alcuni eccessi visti con il sindaco Uslenghi. Ma sui progetti di cementificazione mi pare che si stia portando avanti la stessa filosofia che noi abbiamo contestato in passato. Parlo del progetto delle due torri, del compostaggio e anche della legge 23, utilizzata in maniera discutibile». 
Però l’elettorato non ha premiato la vostra opposizione alle nuove lottizzazioni.
«I cittadini, giustamente, non possono essere esperti di ogni cosa. Alcuni hanno forse valutato altri fattori più importanti, ma attenzione: noi conosciamo quei progetti perché li abbiamo visti sulla carta e abbiamo ben chiaro quale peso negativo avranno. I cittadini, invece, non li hanno ancora visti. Quando avranno davanti le prime realizzazioni in cemento credo che molti si preoccuperanno. Tuttavia il nostro 42% raccolto alle elezioni è un risultato lusinghiero: abbiamo recuperato 11 punti dal 1997. Abbiamo allargato il consenso e la prospettiva politica».
Allora, se le questioni ambientali vi vedranno ancora ai ferri corti, dove potrete mostrare il vostro volto più riformista e collaborativo?
«Nel miglioramento della macchina amministrativa e dei servizi ai cittadini. La maggioranza pensi ad istituire lo sportello unico delle imprese e il difensore civico, e vedrà che il nostro atteggiamento sarà ragionevole. Penso anche al potenziamento della sfera sociale e della cultura. Ecco, su questi temi
, se Morniroli vorrà confrontarsi, non troverà barricate pregiudiziali».
La vostra opposizione invece da dove riparte?
«Dalla messa in sicurezza definitiva dei torrenti e dalla pianificazione urbanistica e viabilistica. Durante le ultime grandi piogge i cittadini non hanno avuto la sensazione che fossero davvero sicuri. Vorremmo poi una revisione della tariffe rifiuti e la restituzione dei pagamenti Ici di chi attende ancora giustizia ed equità».
C’è ancora l’entusiasmo espresso dall’Ulivo in campagna elettorale?
«Sì, siamo uniti e con voglia di fare. Ricordiamoci che abbiamo un gruppo unico, una rarità in provincia».
Un appello alla maggioranza?
«Ripensateci, non seguite la strada delle cementificazioni, non sottovalutate i rischi idrogeologici e non gestite la cosa pubblica ignorando i cittadini».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2002
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